Il Tirreno

Versilia

Rossi scordi l'asse di penetrazione

Corrado Benzio
Lo stadio dei Pini come è oggi e un classico della domenica la fuga delle macchine dalle Marine
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Lo stadio dei Pini come è oggi e un classico della domenica la fuga delle macchine dalle Marine

La Federazione della Sinistra contro il governatore della Toscana

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 VIAREGGIO. L'asse di penetrazione non può passare a sud dello stadio. Soprattutto il presidente della Regione Enrico Rossi non può decidere in barba alle leggi. Regionali, ma anche comunitarie. Ma soprattutto non può indicare nuove strade senza pensare a Viareggio. Così la Federazione della Sinistra contesta il paventato (non ci sono parole ufficiali del Governatore, tutto quello che si sa è riportato dalla giunta Lunardini) via libera della Regione all'asse di penetrazione a sud dei Pini per collegare l'autostrada a Porto e Marina.  La sinistra viareggina è da sempre contrario all'ipotesi, non è una novità. La vera novità è il sì di Rossi (dopo che per decenni i suoi predecessori hanno sempre risposto picche, compreso Marco Marcucci quando governava a Firenze).  Ma non sembra che la Federazione della Sinistra viareggina voglia subito un scontro con Firenze e quindi si viaggia più su richieste meno politicamente compromettenti.  Si ribadisce, ad esempio, la richiesta di incrementare l'uso della bici per arrivare alle Marine, evitando di intasarle con auto e motorino.  «Domenica scorsa - spiegano in conferenza stampa - la Marina era intasata ma il parcheggio di fronte alla piscina era vuoto. Questo significa che non c'è neppure un razionale utilizzo degli spazi liberi».  Per la sinistra tolto il carico del turismo, quello industriale non crea particolari problemi alla Darsena.  «Crediamo che il terzo ed ultimo lotto dell'asse - spiega Fabiano Frosini - non sia necessario, alla luce dei cambiamenti produttivi della Darsena. Molte attività che non avevano necessità di essere a contatto con l'acqua, sono state spostate verso i Comparini. L'impatto dell'asse di penetrazione a sud dello stadio sarebbe troppo pesante. Non è questione di tagliare 45 pini, è ben altro».  La Sinistra viareggina, ma non potrebbe essere altrimenti, non vede di buono neppure la pesante ristrutturazione dello Stadio dei Pini.  «Una volta lo stadio - ricorda Isaliana Lazzerini - era periferico e per questo fu costruito lì. Oggi è in mezzo ad un quartiere che è centrale per la città. Quindi costruire un centro commerciale lì avrebbe ulteriori effetti negativi per la Darsena. A partire magari dagli stessi negozianti. La città ha bisogno di una struttura moderna. Si faccia a Bicchio, fuori dal centro».  Insomma motivazioni forti per dire no al pacchetto nuovo Stadio-asse di penetrazione, intanto Rossi dice sì. E' vero che lo fa in cambio di un controllo totale sul porto?  «Potrebbe essere vero - interloquisce la Sinistra in conferenza stampa - tanto questa giunta non sa che pesci prendere sul porto, come su tutte le altre questioni. Se la Regione prende in mano la questione è una gatta in meno da pelare per Lunardini & c.».  Ma se la Regione vuole il porto non c'è bisogno di scambi. Per Lazzerini basta «Che si riprenda il demanio marittimo che ha trasferito al Comune. In ogni caso, Rossi è a Firenze, noi siamo a Viareggio: credo che del nostro futuro dobbiamo avere voce in capitolo anche noi».  Chiusura con il ricordo delle minacce di Lunardi (presidente del Parco di Migliarino) di dimettersi.

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