Italia
Commercio. Stangate da mille euro per alcuni negozi del centro storico
Multe salate ai saldi mascherati
Luca Basile
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Lassessore Luca Mori e via Mazzini, centro dello shopping cittadino I controlli dei vigili su chi già pratica gli sconti nell'abbigliamento
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PIETRASANTA. Multe in arrivo, le ennesime di questa calda estate, per diversi commercianti del centro storico cittadino. Il Comando di polizia municipale ha rilevato, nella mattinata di ieri, l'esposizione di prezzi scontati di articoli e capi di abbigliamento nelle vetrine di alcuni negozi. E parliamo di un'esposizione di prezzi che, sia pure camuffata in vario modo, va contro la normativa di riferimento che, sull'argomento non ammette deroghe: il via libera a sconti e quant'altro è possibile, infatti, solo a partire dal 7 di luglio. E invece a Pietrasanta, ma a quanto pare non solo in città, visto il momento economico non proprio esaltante, si anticipano i tempi. Risultato: sul capo di diversi commercianti - al momento non vi è conferma sul numero di coloro finiti nel mirino dei vigili - con attività all'interno delle mura cittadine, pioveranno multe oltre i 1000 euro. Non proprio spiccioli. Per il momento, è bene però precisarlo, siamo ancora alla fase procedurale di un iter che si tradurrà, con ogni probabilità in sanzioni nelle prossime settimane. Commercianti quindi nella graticola, così come lo erano stati, di recente, gli stessi ristoratori: su questo fronte, al momento, la situazione è però tranquilla. Comune ed esercenti si sono infatti incontrati ed hanno trovato un'intesa su orari, controlli e rispetto dell'occupazione del suolo pubblico. Staremo a vedere, anche se sempre una decina di giorni fa un ristorante di una via del centro si è visto comminare una multa - ci dicono l'ennesima di una lunga serie - per mancato rispetto dell'orario di chiusura. Nel frattempo c'è chi, ancora fra i commercianti, non condivide l'idea di una chiusura estiva alle 24 dei negozi, così come stabilito dopo un incontro fra amministratori e referenti di categoria; da qui l'idea di una raccolta di firme - una cinquantina coloro che hanno sottoscritto la protesta - dove si chiede di posticipare alle 2 la possibilità di abbassare le saracinesche, per parificare il tutto all'orario di bar e ristoranti. Lapidaria la replica dell'assessore Luca Mori. «C'è stato un incontro e tutti hanno condiviso l'accordo, se non vado errato. Mi sembra una protesta molto strumentale, senza dimenticare che la deroga delle 2 ore, alla normativa regionale, è già stata concessa, visto che abbiamo spostato le lancette dalle 22 alle 24. Andare oltre non è possibile».
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