Sicurezza
Lecciona, il Parco si difende «Pulizia eseguita a dovere»
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INTERVENTO. La pulizia della Lecciona2 MINUTI DI LETTURA
È un curioso battibecco tra "cugini", quello scatenatosi tra Legambiente e Parco di Migliarino S. Rossore Massaciuccoli sulla questione della pulizia della spiaggia della Lecciona, invasa dal lavarone. Alcuni giorni fa l'associazione aveva accusato l'Ente di aver autorizzato uno «scempio», e cioè la pulizia della spiaggia con mezzi meccanici da parte della cooperativa Poseidon. La replica del presidente del Parco Giancarlo Lunardini arriva a lavori conclusi ed è secca: «L'operazione si è svolta nel pieno rispetto dell'autorizzazione del Parco e non ha causato scempi, né danni alle zone dunali o antedunali. Inoltre - sottolinea - abbiamo smentito chi ci definiva immobili di fronte alla sporcizia». «Alcuni giorni fa - scrive Lunardi - sono comparse sulla stampa notizie contrastanti in relazione alla pulizia della spiaggia nelle riserva della Lecciona: da un lato si è detto che la spiaggia, a causa degli ingenti materiali legnosi lasciati dalle piene del Serchio, non sarebbe stata fruibile per tutta l'estate. Dall'altra, una volta rilasciato da questo Ente Parco il nulla-osta per togliere i materiali nell'area più prossima al mare, si è affermato che il Parco aveva consentito un vero e proprio scempio ambientale».
«A distanza di una settimana, fatti i necessari accertamenti - continua Lunardi - possiamo dire che la pulizia della spiaggia della Lecciona è stata effettuata nel rispetto dell'autorizzazione del Parco e che non ci sono stati danneggiamenti alle zone dunali e antedunali. «A commento di questa vicenda è necessario riaffermare che è nostra intenzione seguire anche in futuro le linee guida per la pulizia delle spiagge approvate dal Consiglio direttivo dell'Ente Parco, mantenendo un equilibrio tra la conservazione degli habitat e delle specie che devono essere tutelate per legge e l'interesse di chi cerca una spiaggia in condizioni naturali, avendo alle spalle le dune invece delle strade, delle costruzioni e delle automobili». «Va ricordato che preservare la naturalità di questi luoghi è un bene per tutti e bisogna comunicare di più e meglio l'importanza di tutelare immensi valori, come il mantenimento delle specie animali e vegetali delle sabbie, la dinamica naturale delle dune, il paesaggio naturale, la resistenza delle spiagge ai fenomeni erosivi e le riserve idriche che, con uno sviluppo del territorio senza limiti, sarebbero in breve tempo consumate e destinate all'estinzione».
«A distanza di una settimana, fatti i necessari accertamenti - continua Lunardi - possiamo dire che la pulizia della spiaggia della Lecciona è stata effettuata nel rispetto dell'autorizzazione del Parco e che non ci sono stati danneggiamenti alle zone dunali e antedunali. «A commento di questa vicenda è necessario riaffermare che è nostra intenzione seguire anche in futuro le linee guida per la pulizia delle spiagge approvate dal Consiglio direttivo dell'Ente Parco, mantenendo un equilibrio tra la conservazione degli habitat e delle specie che devono essere tutelate per legge e l'interesse di chi cerca una spiaggia in condizioni naturali, avendo alle spalle le dune invece delle strade, delle costruzioni e delle automobili». «Va ricordato che preservare la naturalità di questi luoghi è un bene per tutti e bisogna comunicare di più e meglio l'importanza di tutelare immensi valori, come il mantenimento delle specie animali e vegetali delle sabbie, la dinamica naturale delle dune, il paesaggio naturale, la resistenza delle spiagge ai fenomeni erosivi e le riserve idriche che, con uno sviluppo del territorio senza limiti, sarebbero in breve tempo consumate e destinate all'estinzione».
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