Il Tirreno

Versilia

Indagato Pucci, l'accusa è truffa

Matteo Tuccini
Sopra, Roberto Pucci A destra un finanziere esegue un controllo
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Sopra, Roberto Pucci A destra un finanziere esegue un controllo

Gli inquirenti: si è intascato i versamenti delle imposte dei suoi clienti

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 VIAREGGIO. Finisce sotto inchiesta Roberto Pucci, segretario versiliese di Rifondazione comunista e libero professionista con uno studio in città.  Nel mirino di Procura e Guardia di finanza c'è la sua attività di consulente fiscale: secondo gli inquirenti, Pucci si sarebbe appropriato di numerosi versamenti delle imposte, consegnatigli dai clienti (cittadini e attività commerciali).  Si parla di diverse centinaia di migliaia di euro, che Pucci non avrebbe versato all'Agenzia delle Entrate. E che - a detta delle Fiamme gialle - si sarebbe intascato.  Comportamento che - secondo la Finanza - avrebbe messo nei guai diverse persone e attività imprenditoriali che si avvalevano dei servizi di Pucci, e che si sono ritrovate con debiti verso lo Stato.  Pucci, dal canto suo, si difende: «Indagine? Non ne sono a conoscenza - spiega - so che ci sono degli accertamenti in corso e basta. E i mancati versamenti riguardano un caso unico, un errore di percorso che sarà presto risolto».  A quanto risulta al Tirreno, le ipotesi di reato formulate dagli inquirenti sono truffa, appropriazione indebita e omissione di versamento delle imposte.  L'indagine. Nei giorni scorsi le Fiamme gialle, oltre a interrogare i clienti dello studio e a controllare la compilazione dei modelli F24 necessari per pagare le tasse, avrebbero perquisito l'ufficio di via Battisti dove lavora Pucci, per prelevare dei documenti. L'inchiesta è ancora in corso: la Finanza sta operando su delega della Procura.  Al momento non è chiaro se a far partire l'indagine sia stato un privato che ha ricevuto un procedimento sanzionatorio per non aver pagato le tasse, oppure se ci siano state delle segnalazioni.  Resta il fatto che gli uomini della Finanza, su invito della Procura, hanno verificato i modelli F24, quelli per usati per pagare varie tipi di imposte, e compilati da Pucci a nome dei privati che si sono avvalsi dei servizi dello studio.  Una volta accertata l'assenza dei versamenti, la Finanza ha eseguito una verifica con i clienti: e, stando alle Fiamme gialle, questi ultimi avrebbero mostrato le ricevute con gli assegni consegnati al consulente.  Da qui sono scattati controlli ancora più approfonditi e i colloqui con le altre persone che frequentavano l'ufficio per lavoro. Colloqui che - a quanto pare - ci saranno anche nei prossimi giorni.  «È solo un contenzioso». Raggiunto al telefono nel suo studio, Pucci conferma che la Finanza sta facendo dei controlli sulla sua attività, ma nega che a suo carico ci sia un'indagine.  «Non ho ricevuto alcun avviso di garanzia - afferma l'esponente politico - non ho comunicazioni ufficiali che mi abbiano fatto pensare di essere indagato, anche se sono a conoscenza di verifiche degli uomini delle Fiamme gialle su alcuni documenti. Per quanto riguarda nel dettaglio questi accertamenti, si tratta di un problema legato a un contenzioso con un cliente, che tra l'altro è in via di risoluzione. Mancavano dei versamenti, ma era un errore e niente più. Sono anch'io in attesa di conoscere l'esito di queste verifiche; fino ad allora non potrò aggiungere altro».

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