Il dolore
«Musica troppo alta: controllate»
Marco Pomella
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LOCALE. Aperitivi allInside a Lido Balneari e residenti puntano l'indice sulla Terrazza Inside alle Dune
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LIDO. «Musica alta fino ad oltre mezzanotte. E continui schiamazzi anche fino alle tre del mattino. E' ora di dire basta». Sono ancora gli stabilimenti di Lido ad alzare la voce per riuscire a farsi sentire sopra i decibel della musica. Bagno Imperiale, Bagno Oceano e Bagno Mascotte hanno finito la pazienza: «La Terrazza Inside non rispetta le regole». Stavolta a confermarci che di segnalazioni ne sono arrivate, e tante, è il comando della polizia municipale. Residenti, alberghi vicini, bagni e persino clienti dell'hotel Le Dune (che sulla terrazza ospita appunto questo locale notturno). Ma le lamentele per l'eccessiva rumorosità sono arrivate fino in Comune. «Non più tardi di ieri ho raccolto io le ultime proteste - conferma anche l'assessore al commercio Riccardo Micheli - anche da persone che hanno i doppi vetri alle finestre. Già due mesi fa abbiamo convocato i gestori della Terrazza Inside. E siamo stati chiari: devono attenersi alle regole». Ossia, per quanto riguarda il locale che si trova in fondo alla passeggiata di Lido, l'apertura dalle 20 all'1 di notte dal lunedì al giovedì, e fino alle 2 di notte per il venerdì, sabato e domenica. Eccetto deroghe. «Ma l'apertura non c'entra niente con la musica - precisa Micheli - quella deve smettere a mezzanotte. Se continuano, come ci segnalano, a non essere rispettosi, ci muoveremo di conseguenza». Ma che la musica spesso arriva quasi all'una di notte, se non oltre, lo segnalano in molti. I vigili hanno più volte pattugliato la zona. Non solo per quanto riguarda quell'esercizio, ma anche per altre attività che restano aperte la notte lì in zona. Ma per ora di verbali di contestazione non se ne sa nulla e sono quelli che contano. Ma i bagni davanti l'Inside promettono battaglia. «Sabato scorso all'una meno un quarto non si riusciva a dormire - dice Piergiorgio Sbrana, titolare dell'Imperiale - e ho chiamato i vigili. Siamo stanchi dei prepotenti che vogliono farsi le regole da soli: ogni volta che sentirò la musica alta chiamerò la municipale». Anche perché non si tratta solo di una questione di orario. Anche dalle 20 alla mezzanotte non sta scritto da nessuna parte che i decibel dalle casse debbano essere così alti: «Si tratta di un locale di somministrazione cibi e bevande, mica di una discoteca». E' anche un altro il problema lamentato dai bagni, di ordine pubblico. «Quando il locale chiude - dice Alessandro Montaresi del bagno Oceano - gli schiamazzi perdurano per ore. Ragazzetti ubriachi che spaccano le bottiglie nei parcheggi e persino in passeggiata. Lo scorso anno a volte ho trovato anche cocci di bottiglia sulla spiaggia: ho dovuto ingaggiare un guardiano notturno dalle 23 alle 5.30».
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