Attenzione
Santini, Pieraccini e Bonuccelli in pole position
Tre nomi per il sostituto: la decisione a fine giugno?
Cla.Ve.
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VIAREGGIO. E ora cosa succederà a Palazzo delle Muse? Dopo l'annuncio a sorpresa delle dimissioni di Giovanni Maglione, sul futuro del Carnevale si aprono nuovi scenari. E, soprattutto, si apre la guerra di successione alla poltrona di presidente. Probabilmente per conoscere il nome del nuovo inquilino dell'ultimo piano di Palazzo delle Muse bisognerà attendere almeno un mese. Proprio in queste ore, infatti, il sindaco sta mettendo in piedi quel «tavolo di lavoro» che dovrà ridisegnare contenuti e prospettive del Carnevale prossimo venturo. Lunardini ha già annunciato che il lavoro dovrà essere concluso nel giro di un mese e sembra assai improbabile che l'annuncio del successore di Maglione sia dato prima di quella data. I candidati più accreditati, fra l'altro, sono proprio alcuni dei componenti di quella commissione ristretta. Un trifoglio, più che una margherita, quello che sembra dovrà sfogliare il sindaco. E i tre petali in questione sembrano essere i due attuali vicepresidenti della Fondazione - Jacopo Bonuccelli e Renzo Pieraccini - e il consigliere di indirizzo Alessandro Santini. Salvo spuntare cammin facendo dal cilindro di Lunardini un quarto nome che però al momento non sembra essere all'orizzonte. Fra i tre candidati non c'è un vero e proprio favorito. Almeno al momento. Per conoscenza della materia il più accreditato potrebbe essere Renzo Pieraccini. Oltre a ricoprire già il ruolo di vicepresidente del consiglio di indirizzo e ad essersi mosso molto in queste ultime settimane presentando una serie di proposte per rinnovare la manifestazione (sesto corso mascherato, sfilata in notturna, giuria mista tecnico-popolare, ecc.), Pieraccini conosce a menadito la «macchina» del Carnevale. A suo sfavore, però, gioca il ruolo di consigliere comunale. Poiché il presidente della Fondazione non può sedere fra i banchi dell'assemblea comunale, dovrebbe dimettersi da consigliere. Ma così facendo verrebbe ripescato il primo dei non eletti di Vivere Viareggio, lista civica della quale faceva parte Pieraccini (ma nel frattempo abbandonata per aderire al Pdl). Poiché ad entrare in consiglio sarebbe Nino Sergiampietri, non propriamente vicino all'attuale maggioranza, il suo ingresso rischierebbe di dare una pedina in più all'opposizione. Un discorso analogo vale anche per Alessandro Santini, che oltre ad essere consigliere di indirizzo della Fondazione Carnevale, è anche capogruppo del Pdl in consiglio comunale. In questo caso, però, le sue dimissioni lascerebbero spazio al primo dei non eletti del Pdl. E quindi ad un consigliere che sarebbe certamente più «fedele» alla coalizione che sostiene Lunardini. Santini può vantare anche l'appoggio di una parte dei carristi, ma all'interno della maggioranza non tutti lo vedrebbero bene sulla seconda poltrona della città in termini di visibilità dopo quella di sindaco. L'ultimo nome è infine quello di Jacopo Bonuccelli, attuale vicepresidente del consiglio di amministrazione. Ben visto dai costruttori, abbastanza defilato nelle polemiche interne di Palazzo delle Muse, potrebbe essere colui che si aggiudica allo sprint la volata per la presidenza. Non è nel consiglio di indirizzo (di cui bisogna far parte per poter essere eletto presidente), ma essendo Maglione dimissionario, potrebbe sostituirlo anche in quel ruolo. Come andrà a finire? Non resta che aspettare.
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