Il Tirreno

Versilia

«Larini voleva la sanatoria»

<b>PD.</b> Antonio Torre &egrave; il segretario comunale
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PD. Antonio Torre è il segretario comunale

Baccanella. Dura replica del Pd all'ex sindaco

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 MASSAROSA. L'uscita pubblica, la difesa accorata (ma anche qualche stoccata polemica) dell'ex sindaco Fabrizio Larini, sul caso della lottizzazione (delle 24 villette) in località alla Baccanella, di Quiesa, non poteva certo passare inosservata. E quelle stoccate alla sinistra non potevano rimanere senza risposta. A prendere carta e penna è Antonio Torre, segretario di quel Pd, che «insieme alle altre forze di opposizione all'amministrazione Larini, si è battuto con forza per anni contro quello scempio edilizio e ambientale». Dice Torre: «Larini fa bene ad esercitare il proprio sacrosanto diritto di difesa dalle accuse ed anche a dimostrare la propria estraneità ai fatti che gli vengono contestati. Detto questo, e confermando che non ci appassiona per niente la storia di diatribe e vendette tra Larini e l'ex dirigente comunale Campagnucci, c'è, però, la vicenda politica, su cui è necessario fare nuovamente chiarezza e, soprattutto, operazione di verità». Ed ecco le precisazioni. «Il via libera alla lottizzazione alla Baccanella fu dato dal consiglio comunale con il sindaco Larini e la sua maggioranza, che andarono avanti ignorando i nostri ripetuti inviti a bloccare l'intervento per valutare bene la questione della pendenza della collina, per noi superiore al limite del 35%, vincolo posto dall'amministrazione Da Prato, che non avrebbe consentito l'intervento. Questo nostro rilievo viene ora confermato dai periti della Procura. Ma, tuttavia, si andò avanti con pervicacia, nonostante le dimissioni del consigliere di maggioranza Enrico Frati, dopo l'approvazione del provvedimento. In merito, poi, all'attuale blocco del cantiere alla "Baccanella", la mancata sanatoria si è concretizzata, solo grazie alla volontà della Regione Toscana, perché, come risulta dai verbali della riunione in Regione, Larini e l'ufficio urbanistica del Comune caldeggiarono la richiesta di sanatoria della proprietà. Su questa, come su tante altre vicende, le forze di opposizione all' amministrazione Larini ed, in particolare, il gruppo consiliare del Partito Democratico, di cui mi onoro di aver fatto parte, hanno esercitato con serietà e rigore il ruolo di controllo e critica politica, operando con atti trasparenti, volti sempre all'interesse del bene della comunità. Tutto questo, venendo costantemente irrisi da Larini in consiglio comunale, ma sicuramente compresi dai cittadini elettori di Massarosa, come confermato dalle ultime elezioni comunali».

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