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Versilia

I nostri castagni in pericolo

I nostri castagni in pericolo

È arrivato il cinipide, un mortale parassita

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 STAZZEMA. È un piccolo insetto, che rischia di mettere in pericolo i castagni delle nostre colline e montagne: è il cinipide, nome volgare del "Drycosmus Kuriphillus", che è stato segnalato a più riprese anche nella nostra zona (nella foto: una pianta "attaccata").  L'allarme è lanciato dall'Unione di comuni, che insieme a Regione (già attivata), Arsia, Arpat e servizio Fitosanitario regionale si sta attivando per arginare la diffusione dell'"epidemia". Le "linee di azione" previste sono le seguenti: informare la popolazione su come segnalare l'eventuale presenza dell'imenottero, sui danni che esso provoca e sul comportamento da tenersi; effettuare i sopralluoghi delle segnalazioni e dei sopraluoghi periodici sul territorio per verificare la presenza del cinipide; informare il servizio Meta o altri organismi preposti degli esiti dei sopralluoghi; inserire sulWeb Fitofor le verifiche effettuate.  L'eventuale infestazione può essere verificata controllando il punto dove dovrebbe nascere il frutto, che presenterà delle gallozze. La Regione ha iniziato nel mese di maggio un progetto di lotta biologica al cinipide, andando ad individuare cinque siti sul territorio regionale dove effettuare il lancio dell'insetto antagonista il Turymus Sinensis. Il 18 maggio una delegazione di tecnici dell'Unione di Comuni ha seguito uno dei lanci in località Castelpoggio. I primi risultati del progetto si avranno nei prossimi 3 anni. «Ma già a settembre - dice il presidente dell'Unione, Maurizio Verona - faremo un importante seminario con professori dall'Università di Torino, al quale sono stati invitati anche l'assessore e i dirigenti regionali.

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