Sicurezza
«Inceneritore sotto pieno controllo»
Veolia: «Nella nostra gestione nessuna manomissione dei dati»
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PIETRASANTA. «La decisione della Corte d'Appello di Genova non ha riguardato la società Tev che gestisce l'impianto di Falascaia. Dopo circa due anni di indagini da parte della Procura della Repubblica, non risulta a Veolia Servizi Ambientali che vi siano responsabilità nella manomissione dolosa dei dati dello Sme, riconducibili alla propria gestione». Così, in una nota, Veolia torna a precisare alcuni aspetti sia dell'inchiesta, in atto, della Procura sulle manomissioni dei dati del monossido di carbonio, sia sul commissariamento deciso dalla Corte di Appello di Genova. «E' stata una decisione di Veolia di consegnare un memo interno alla Procura di Lucca. L'autore del memo è stato nominato dalla Procura di Lucca custode giudiziario dello Sme - si spiega - Ricordiamo che la denuncia di Veolia Servizi Ambientali ha permesso di scoprire il problema delle manomissioni dei dati, rendendo possibile la sua risoluzione definitiva attraverso una seria di interventi radicali a totale carico di Tev. Allo stato attuale il termovalorizzatore è sotto controllo e non ci sono evidenze di irregolarità». Veolia interviene anche sul caso dell'impianto di Vercelli, al centro di una analoga inchiesta. «La Procura di Vercelli di recente ha terminato la propria indagine ed è stata fissata la prima udienza del processo, nel quale è stata riconosciuta a Veolia Servizi Ambientali la qualità di parte offesa. Nel processo nessun amministratore o dirigente espressione di Veolia risulta imputato. Veolia confida, in ogni caso, nell'attività che sta svolgendo l'amministratore giudiziario della società Veolia Servizi Ambientali Tecnitalia, e ne attende con serenità l'esito, sicura che nessun addebito potrà essere mosso alla sua gestione degli impianti».
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