Gioco
Il ritorno di Manrico nel parco
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Manrico Nicolai con il principe di Monaco e al Pucciniano Nicolai: «Riparto dalla programmazione invernale del teatro»
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PIETRASANTA. Dove eravamo rimasti? Ad una sconfitta elettorale datata 2000 inasprita da mille veleni interni alla sinistra, ad un esilio, dorato, in terra di Lucca e poi al Pucciniano e poi ancora agli incarichi gestiti sull'asse Villa Bertelli-Mediceo. Fino al ritorno 'a casa', in Versiliana, nel grande parco, là dove tutto cominciò, 30 anni fa e dove ancora, a partire dal prossimo primo settembre ricoprirà il ruolo di presidente della Fondazione. «Quella del ritorno a casa, mi sembra la storia di Lassie. Quanto meno dovrebbe avere un lieto fine», sussurra Manrico Nicolai che questa mattina, in municipio, sarà presentato ufficialmente dal sindaco Domenico Lombardi nelle vesti di nuovo referente della Versiliana e successore dell'attuale presidente, in scadenza e defenestrato, Massimiliano Simoni. «Sindaco che ha dimostrato di avere una gran fiducia nel sottoscritto: lo ringrazio». Che Versiliana ritrova, a distanza di un decennio? «Davvero non lo so: diciamo che l'ho osservata dall'esterno e quindi non mi sembra corretto fare valutazioni. Era e resta, comunque, un patrimonio della città». Come vive questa nomina, per molti, più che scontata? «Questo lo dite voi, a me non è sembrata così scontata, anzi. Ad ogni modo vivo tutto con grande piacere. Amo Pietrasanta e mi metto completamente al servizio della mia città e dell'amministrazione comunale. Per 10 anni ho lavorato altrove, ma è questa la mia realtà». Si è letto e sentito, nei giorni scorsi, di un Nicolai pronto ad assumere anche il ruolo di direttore artistico delFestival: fanta-scenari? «Completamente fuori dalla realtà: mai pensato ad un incarico del genere. Premesso questo, quando Simoni dice che il politico deve fare il politico e il tecnico il tecnico, potrei rispondergli che è da un decennio che faccio il tecnico, in Provincia prima, al Pucciniano poi, al Mediceo, oggi e quindi il suo discorso non dovrebbe considerare il sottoscritto. Ma non è il caso di fare polemiche: non c'è motivo». Come sono i suoi rapporti con Simoni? «Non mi sembra che ci siano problemi. o mi sbaglio?». Il direttore artistico non lo farà, però, da presidente di Fondazione, sarà chiamato ad indicarlo: ha già in mente qualche nome? «Si, certo, ma è presto per approfondire il discorso. Anzi, diciamo che del futuro, di quello che faremo a partire dal primo settembre, compresa la programmazione del teatro invernale, ne parleremo durante la presentazione ufficiale con il sindaco Domenico Lombardi. Mi sembra più corretto». Ma l'estate 2010 la vedremo in Versiliana? «Sì, penso proprio di sì. Un rapporto con l'attuale dirigenza e ancora un contatto diretto con la manifestazione si rende necessario». Si parla tanto di proposte culturali integrate, di condivisioni di progetti fra i vari comuni della Versilia: parole per fare volume o strategie perseguibili? «Con Mediceo e Villa Bertelli abbiamo dimostrato che il progetto è possibile. La mia idea di politica culturale prevede un coinvolgimento sempre maggiore di altre realtà. Basta volerlo. Così come vanno condivise, su direttiva dell'amministrazione comunale, le pianificazioni culturali ed artistiche sul territorio di Pietrasanta». Nel centro-destra, e non solo nel centro-destra, si parla di nomine all'insegna 'soliti noti' e del vecchio che avanza': come risponde? «Si valutano le competenze e gli operati, non se uno è vecchio o giovane. Detto questo, uno dei miei compiti sarà quello di fare crescere nuove personalità per quanto riguarda i progetti culturali. Lo sto facendo a Seravezza e Forte dei Marmi, lo farò a Pietrasanta, in Versiliana, dove sono davvero felice di tornare». Da neo-presidente della Versiliana si dimetterà dagli incarichi che attualmente ricopre? «Una riflessione, in questo caso, si rende obbligatoria. Fatemi, però, parlare prima con Lombardi e gli altri referenti amministrativi». Postilla neppure troppo irrilevante: fra i papabili alla direzione artistica del Festival Versilianadel domani prossimo, visto che a quanto pare si va verso un cambio della guardia, il nome che va per la maggiore è quello dell'attore teatrale, e pietrasantino, Luca Lazzareschi. Staremo a vedere.
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