Gioco
I politici nei manifesti del cinema
Angelo Petri
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MUSEO. Il Fortino Al Museo della satira le tavole di Franco Bruna
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FORTE. Immaginate un cinema d'altri tempi, quelli in cui già i cartelloni all'ingresso facevano sognare... e pensate di travolgere divi e divine del passato, sostituendoli non senza crudeltà, con i big della politica nazionale. È quello che ha fatto Franco Bruna, "senatore" della satira e della caricatura italiana, nelle 50 tavole di grande formato che ripropongono, in chiave satirica, i manifesti dei grandi film di sempre, adesso in mostra al Museo della Satira fino all'11 luglio. "Franco Bruna. Il cinema della politica" ripropone gli originali dei divertenti manifesti politico-cinematografici che chiudevano in quarta di copertina il settimanale satirico "Emme" tra il 2007 e il 2009. Scorrendo i disegni in mostra l'avventura, la seduzione, la forza epica dei film originali si miscelano con la satira, spessomolto urticante, di questo cinema tutto di fantasia, che racconta, nel suo paradosso, un'Italia tutt'altro che immaginaria. «Eppure - come sostiene Sergio Staino, ideatore e direttore di "Emme" - proprio l'inadeguatezza di questi personaggi ai ruoli che Bruna assegna loro nel manifesto è l'essenza satirica di tutta l'operazione. Pensate al più celebrato dei manifesti cinematografici di tutti i tempi, "Casablanca", nel quale i volti tesi e appassionati di Humphrey Bogart e di Ingrid Bergman vengono sostituiti da quelli di Walter Veltroni e di Paola Binetti. L'effetto è deflagrante e il realismo imitativo di Bruna è talmente preciso da ottenere risultati a dir poco esilaranti». La mostra è visitabile anche virtualmente sul sito www.museosatira.it/francobruna, adattato per l'occasione anche all'IPad.
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