La manifestazione
Verrà stampato un almanacco in mille copie. In piazza concerto di quattro corali
Tappeti, sparisce la classifica
Marco Pomella
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VINCITORE 2009. Il tappeto di Greenaway Non ci saranno vincitori e vinti, ma solo il giudizio della giuria
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CAMAIORE. Non ci saranno vincitori e perdenti. Per l'edizione 2010 dei tappeti di segatura colorata è stata abolita (di concerto tra associazioni, Comune e parrocchia) la classifica. Sparisce, di conseguenza, anche la giuria popolare, sostituita da una giuria tecnica la cui valutazione non concorrerà all'assegnazione di un primo premio, ma semplicemente sarà riportata nell'almanacco, altra novità del Corpus Domini di quest'anno. La notte di pula. Ci si avvicina ormai alla lunga notte dei tappeti, la serata del 5 giugno quando il centro storico di Camaiore sarà invaso dai 15 gruppi di tappetari (alla fine sono stati ammessi anche quelli che hanno consegnato in ritardo il bozzetto). Quest'anno non ci sarà la sfida tra di loro (che negli ultimi due anni aveva visto trionfare Greenaway). Ma la passione non mancherà. E, si spera, neanche il grande pubblico che in genere accompagna questa manifestazione. La notte passerà veloce tra le composizioni dei maestri tappetari che, strato dopo strato, daranno vita a dei tappeti colorati lunghi fino a 50 metri (il più lungo dovrebbe essere quello della Torre). Il tema quest'anno è fisso: il passaggio dal buio alla luce. Ma l'interpretazione e la lettura che ne daranno i singoli gruppi - almeno osservando i bozzetti - saranno diverse. I gruppi sono quelli storici: La Badia, Palinsesto, Baita Film, scuola media e associazione tappetari, Sbandieratori, Infioratori scuola media, Infioratori, Porta Nuova, Crea, Greenaway, Fuori Porta Lombricese, La Torre, Ragazzi Sesto Lucchese, Amici tradizioni popolari e Giovanissimi Sesto Lucchese. Le opere resisteranno fino al mattino successivo quando saranno disfatte dal passaggio della processione religiosa per il Corpus Domini. La giuria. Dopo qualche anno di stop si ritorna alla decisione che il Comune aveva già preso nel 2002: nessuna classifica. «Si torna - ha detto l'assessore alle tradizioni popolari Andrea Giannecchini - alla tradizione, ai valori religiosi, abbandonando la competizione. In un certo senso vinceranno tutti: i gruppi storici e i più giovani». La giuria ci sarà lo stesso. Ma non popolare. Bensì tecnica formata da giornalisti, scrittori, critici d'arte, studenti e insegnanti di tutta al Versilia. Il loro "giudizio" sarà sintetizzato dalla segreteria che stilerà un verdetto per ogni tappeto. L'almanacco. Conterrà, oltre al giudizio della giuria, le schede di ogni gruppo e le foto della realizzazione del tappeto di segatura colorata. A realizzarlo, in 1.000 copie, sarà Massimiliano Turba. Poi sarà messo in vendita. «Un modo - ha detto Giannecchini - perché della manifestazione resti un ricordo tangibile». Altri eventi. Ad accompagnare la preparazione dei tappeti, sabato, ci sarà anche una performance in piazza San Bernardino di quattro corali (di Viareggio, Forte dei Marmi e Lucca). Lo spettacolo sarà intramezzato da letture di testi religiosi e da approfondimenti culturali grazie alla presenza di alcuni storici locali, tra cui Luca Santini, che spiegheranno l'origine della manifestazione (nata nel '400, affermata nel 1800 ma che adotta la segatura invece che i petali dei fiori a partire dal 1930) e le tecniche di composizione delle opere. Tutti i bozzetti saranno esposti nell'atrio di palazzo Tori da domani fino a domenica 6 giugno.
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