Sicurezza
Denuncia di Giannelli: non ci permettono di posizionare il gazebo
Referendum anti-Unione «Il Comune ci sta boicottando»
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CRITICA. Antonio Giannelli 2 MINUTI DI LETTURA
FORTE. «La sensazione che l'Amministrazione comunale del Forte stia impedendo di fatto la regolare raccolta di firme per il referendum che dovrebbe cancellare l'adesione di Forte all'Unione dei Comuni versiliese è palpabile», accusa il leader del comitato referendario, Antonio Giannelli. Che spiega: «Dal 10 maggio abbiamo chiesto di poter posizionare il nostro gazebo ogni domenica e mercoledì e nessuna risposta ci è ancora arrivata» «È vero - continua Giannelli - che hanno trenta giorni di tempo per risponderci, ma a tutte le associazioni è prassi che si dia il via libera già pochissimi giorni dopo la richiesta. Non vorrei che dal momento che andiamo a contestare una delle decisioni politiche dell'amministrazione Buratti, si dilatino i tempi solitamente necessari». Giannelli ricorda che il via libera alla raccolta delle 1.500 firme «ha scaldato l'ambiente, tant'è che il presidente dell'Unione dei Comuni, Maurizio Verona, ha chiesto venerdì scorso un incontro con una nostra delegazione (Giannelli, Bruschi e Pierini) al quale ci ha fatto trovare inaspettatamente anche il sindaco Buratti, segno evidente che la politica teme in qualche misura il nostro referendum». Giannelli spiega che il comitato è «apartitico e non ha posizioni preconcette, per cui abbiamo ascoltato volentieri ciò che ha detto Verona e abbiamo lasciato aperte le porte ad un dialogo a due condizioni irrinunciabili. La prima che l'Unione, così come sostiene Verona, dimostri senza tema di smentita l'esistenza di reali e concrete opportunità per il comune di Forte dei Marmi e la seconda che la stessa Unione dei comuni salvaguardi l'identità della Versilia storica, quella dei quattro comuni. Che è poi - conclude Giannelli - il tipo di accordo intercomunale che noi abbiamo sempre auspicato e sostenuto. Infatti se sussidiarietà ci deve essere la vediamo possibile solo con Pietrasanta, Seravezza e Stazzema, mentre non crediamo affatto che, ad esempio, Viareggio avrà alla fin fine lo stesso peso nell'Unione che avrà Stazzema». E sempre in tema di referendum, l'Amministrazione comunale informa i cittadini che presso l'Ufficio distaccato di Agenda 21 in piazza Moore, dal lunedì al sabato dalle 9 alle 12, i cittadini che lo vorranno possono firmare per i 3 referendum contro la privatizzazione del servizio idrico».
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