Il Tirreno

Versilia

Per laboratori per fare scuola e un museo dei bozzetti delle opere

«Il Comune ci dia una sede stabile» I tappetari puntano a Palazzo Littorio

 M.P.
Il sindaco Giampaolo Bertola
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Il sindaco Giampaolo Bertola

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 CAMAIORE. «Abbiamo bisogno di una sede per le nostre attività. E di un vero e proprio museo». A rinnovare la richiesta di uno spazio per i gruppi di tappetari (a pochi giorni dal Corpus Domini) sono il presidente dell'associazione, Giuseppe Dalle Luche, e il presidente del Gruppo Infioratori Versiliesi Angelo Tabarrani. L'amministrazione Bertola da tempo aveva promesso uno spazio per questa che è una delle più antiche tradizioni locali. «Ci avevano promesso l'acquisto di palazzo Littorio - dice Dalle Luche - ma è ancora di proprietà del ministero della cultura e non se ne è saputo più nulla». E nulla ne sa neanche l'assessore alle tradizioni popolari, Andrea Giannecchini. «Per ora - dice - non è stato definito ancora niente». La struttura di piazza XXIX Maggio, se risistemata, dovrebbe fungere, da una parte, per offrire spazi per la lavorazione e la preparazione delle opere in segatura colorata. «Mai come ora tra tutti i gruppi c'è stata una così grande comunione di intenti - dice Dalle Luche - E mai come ora servirebbe avere palazzo Littorio». Dall'altra, potrebbe servire per ospitare esposizioni di bozzetti, foto e mostre delle strutture in legno utilizzate per realizzare i tappeti di pula. «Le nostre opere - dice Tabarrani - sono conservati in diversi musei sparsi in Italia. Ma sarebbe bello poter esporre anche a Camaiore. Per fare vedere e scoprire a tutti i turisti una delle più antiche tradizioni del nostro territorio».

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