Sicurezza
Il boom dello stalking Ma spesso è solo un pretesto
Luca Cinotti
Decine di casi a processo in tribunale: si tratta soprattutto di uomini che molestano le loro ex. Ma spesso l'accusa è solo un pretesto per risolvere controversie di altro tipo
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VIAREGGIO. C'è l'ex fidanzato che arriva a fare la pipì nella macchina della donna che l'ha lasciato. Un altro che prende di mira ancora l'auto della ex, questa volta per cospargerla di rum minacciando di appiccare il fuoco. Fino ad arrivare all'uomo che va a scuola a "prelevare" i figli avuti dalla convivente, per utilizzarli come arma di ricatto. Tre storie che finiscono tutte nella casella dello "stalking". Una casella molto affollata, se è vero che, a meno di un anno e mezzo dall'entrata in vigore della legge) sono decine e decine i fascicoli per questo reato che stanno arrivando al Tribunale di Viareggio proprio in queste settimane.
Insomma, quello che potrebbe sembrare un vero e proprio boom. Ma c'è anche chi è un po' più cauto: il dirigente del commissariato di polizia Leopoldo Laricchia, infatti, spiega che spesso l'accusa di stalking viene utilizzata come un pretesto per risolvere altre questioni che con questo tipo di reato hanno poco o punto a che fare.
Insomma, quello che potrebbe sembrare un vero e proprio boom. Ma c'è anche chi è un po' più cauto: il dirigente del commissariato di polizia Leopoldo Laricchia, infatti, spiega che spesso l'accusa di stalking viene utilizzata come un pretesto per risolvere altre questioni che con questo tipo di reato hanno poco o punto a che fare.
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