Il Tirreno

Versilia

Tutti pazzi per il latte crudo: «Che buono»

Martina Ambrogi
Tutti pazzi per il latte crudo: «Che buono»

File al distributore e consenso unanime: ce ne vogliono altri

3 MINUTI DI LETTURA





 FORTE. «Fatti mandare dalla mamma, a prendere il latte». Così cantava Gianni Morandi nei lontani anni Sessanta quando ancora il latte si andava a comprare sotto casa all'alimentari di fiducia. Oggi c'è un nuovo modo per rifornirsi della bevanda di cui grandi e piccini non possono proprio fare a meno: il distributore di latte crudo appena munto.  Ed ecco che in via Olmi, accanto alla farmacia comunale di Vaiana - dove è stato installato il primo impianto di distribuzione automatico della Versilia - si assiste a un viavai di gente munita di sacchetto della spesa, bottiglioni in vetro o plastica e le immancabili monetine.  Prezzi bassi. Un euro per un litro di latte, 30 centesimi per la bottiglia di plastica e 50 per quella di vetro a disposizione dei meno organizzati che non se la sono portati da casa. Di prima mattina - intorno alle nove - arriva il primo cliente. «Vengo da Tonfano - racconta - ho letto del distributore sui giornali e volevo provare». Le interminabili code dei primi giorni sembrano essersi diradate e adesso chi ormai è un habitué ha imparato a gestirsi con gli orari, per evitare di stare in attesa. «Ho capito quali sono i tempi morti - spiega un signore di Forte dei Marmi - vengo verso le 9 e trovo quello della sera prima». E c'è chi addirittura si avventura a notte fonda, sicuro almeno di non trovare file. «Io e mia moglie - racconta un fortemarmino - siamo venuti all'una del mattino, dopo essere andati a ballare».  Ma la ressa era normale nei primi giorni dopo l'inaugurazione del 27 marzo.  L'ideatrice. Angela Tommasi, ideatrice di questa iniziativa, insieme alle figlie fa avanti indietro per vedere a che punto è il livello del latte nel contenitore. In ogni caso un numero di telefono a disposizione di tutti per segnalare l' esaurimento, eventuali guasti o per consigli su bollitura e conservazione. Intorno alle dieci e mezzo - sollecitata dalla chiamata di una cliente -la signora Tommasi arriva con il camioncino per l'approvvigionamento della mattina.  «Sono molto soddisfatta - racconta - sta andando anche troppo bene. All'inizio non ci si faceva a tenere la piccola cisterna piena. Adesso sto mungendo più mucche e la situazione è migliorata. Ne ho otto, più sei vitelli che tengo al pascolo e tutto dipende da loro. Facciamo due rifornimenti al giorno, uno la mattina tra le 9 e le 10 e uno la sera intorno alle 21».  L'idea del latte "alla spina" piace a tutti e chi arriva si dice soddisfatto di questa trovata. «Il latte è buonissimo - afferma una signora di Pietrasanta - e da quando l'ho scoperto lo prendo solo qua». C'è chi ormai ha trovato il suo "lattaio" di fiducia e si rivolge solo a lui e chi vorrebbe ma non può. «Sono un po' intollerante e ho il colesterolo alto - dice una signora di Ripa - quindi devo prendere anche quello del supermercato. Ma mio marito ci va matto e ha ricominciato a berlo dopo tanti anni».  «Ce ne vogliono altri». L'iniziativa è stata talmente apprezzata che tutti vorrebbero che fosse replicata anche in altri posti. A Pietrasanta, in centro al Forte «magari sotto il mercato coperto›› come i più chiedono, a Tonfano. «Secondo me - dice una signora di Vittoria Apuana - servirebbero distributori anche con altri prodotti, soprattutto con gli alimenti per cui si può evitare spreco di plastica, carta e cartoni».  

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini