Il dolore
Consiglio straordinario giovedì, ma le polemiche già non mancano
Ersu, si sblocca l'impianto
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Limpianto Ersu al Portone verrà presto riaperto Il Pdl: «La Provincia autorizza, a noi aveva detto no»
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PIETRASANTA. Entro fine mese l'Ersu potrebbe ottenere dalla Provincia l'autorizzazione provvisoria per far ripartire l'impianto di valorizzazione della raccolta differenziata (carta, cartone, vetro, plastica) situato in un capannone nell'area del Portone. L'azienda potrà lavorare così almeno 9,9 tonnellate di materiale il giorno, meno di quanto potrebbe fare a pieno ritmo ma sempre meglio che nulla. Per l'autorizzazione definitiva (legata all'urbanistica) si ipotizza fine anno. Giovedì è stato convocato un consiglio comunale straordinario sul tema. Poi il 31 ci sarà la conferenza dei servizi per il via provvisorio. Ma sulla questione il Pdl ha diverse cose da sottolineare. «La Provincia ha forse un occhio di riguardo, oggi, su Pietrasanta, perché la sua amministrazione è di centrosinistra?». A chiederlo il capogruppo del Pdl Alberto Giovannetti. «Si legge che la Provincia condivide la procedura con la quale attraverso l'utilizzo della Conferenza dei Servizi si arriva a concedere una variante urbanistica al Piano Regolatore del Comune per l'utilizzo da parte di Ersu del capannone posto all'interno dell'are artigianale -industriale del Portone soggetta a vincolo lapideo. Tutto questo solamente per il periodo che quel tipo di attività resterà in funzione. Ersu, lo ricordo, è una società per azioni che svolge attività conto terzi ed eroga servizisia per i comuni-soci, sia per i privati che ne fanno richiesta. Pochi mesi fa, un'azienda di Pietrasanta che praticamente svolge le stesse attività di Ersu, aveva inoltrato richiesta alla Provincia per ottenere sempre attraverso la Conferenza dei Servizi una variante urbanistica al PRGC e gli è stata negata adducendo la giustificazione che quel tipo di procedura non l'avevano mai fatta. Non si capisce allora perché ciò vada bene - si chiede Giovannetti - per Ersu e non per altre aziende. Forse per il colore politico di Lombardi & co? E forse perchè, in aggiunta, l'attuale maggioranza si trova in forte difficoltà e quindi con una procedura non ortodossa la Provincia, appunto, dello stesso colore politico si sta prodigando per toglierle le castagne dal fuoco? La logica sembra questa: se sei della stessa area politica avanti tutta, sennò non se ne parla nemmeno creando disparità di trattamento». «Stessa cosa per quanto riguarda il famoso "Variantone": la Provincia ha fatto ricorso contro lo stesso, davanti al Tar che si dovrebbe pronunciare in merito solo a fine anno ed ha più volte ribadito (all'assessore Rovai) che avrebbe fatto opposizione, se l'amministrazione comunale - continua Giovannetti - avesse rilasciato il permesso a costruire relativamente ad un lotto divenuto edificabile e facente parte integrante del "Variantone" stesso, in un lato lungo il Viale Roma a Tonfano, con il pericolo concreto di lasciare un vuoto urbanistico».
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