Attenzione
Strage, martedì riunione decisiva
Donatella Francesconi
Bergamini (Pdl): Governo in ristrettezze ma facciamo il possibile
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VIAREGGIO. «Martedì 25 dovrebbe arrivare l'atteso parere della commissione bilancio di Montecitorio. Siamo consapevoli delle ristrettezze finanziarie che sta affrontando il Governo, giustamente attento al rigore dei conti, ma stiamo facendo tutto per ottenere il massimo per la città. Aspettiamo fiduciosi». Parla così, con una nota nella tarda serata di ieri, l'onorevole Deborah Bergamini (Pdl). Ieri era il giorno dopo gli incontri romani tra associazioni e comitati arrivati da Viareggio ed i presidenti di Camera e Senato, Fini e Schifani. Incontri ai quali - spiega Bergamini - «non ho potuto essere presente in quanto impegnata in una deposizione in un procedimento giudiziario a Milano». La giornata nella Capitale non ha portato buone notizie alla Viareggio che ancora soffre le conseguenze della strage del 29 giugno scorso. Per la richiesta di 20 milioni di euro avanzata congiuntamente da tutte le forze politiche alla Camera «non c'è la copertura finanziaria». Nella stessa mattina di giovedì, la seduta della commissione bilancio è iniziata ricordando la richiesta di una relazione tecnica avanzata al Governo e la scadenza del 19 maggio entro la quale la relazione non è arrivata. Al quesito posto sui motivi del ritardo dall'onorevole Gabriele Toccafondi (Pdl), ha risposto il sottosegretario Luigi Casero: «La relazione chiesta non è stata ancora verificata dalla Ragioneria dello Stato». A questa affermazione ha replicato ancora Toccafondi, relatore del provvedimento: «Occorre comunque dare una risposta a dei cittadini che avanzano legittime richieste». Il deputato toscano è tornato sulla questione "conto delle vittime" che si era posta a metà aprile. Rilevando come «non si pongano problemi relativamente al numero delle vittime, ma al numero dei soggetti che abbiano riportato lesioni gravi o gravissime». Toccafondi ha anche ricordato «che vi sono problemi con riferimento agli investimenti destinati al recupero delle aree interessate dal disastro ferroviario», sottolineando che «in ogni caso occorrerà procedere prioritariamente a dare risposte ai familiari delle vittime». Chi sembra non aver capito di cosa stia dibattendo da mesi è il presidente della commissione bilancio, Giancarlo Giorgetti (Lega Nord). Il quale, nella seduta del 13 aprile così come in quella del 20 maggio ha insistito nel considerare quanto dovuto dal Governo come elargizione una tantum in relazione alle «tematiche dei risarcimenti dovuti della società Ferrovie dello Stato». Anche alla luce - si legge nel resoconto della seduta di aprile - «del recentissimo disastro ferroviario in Alto Adige invito il rappresentante del Governo a verificare se alle vittime di tali incidenti già spettino altri risarcimenti, eventualmente dovuti in forza di contratti di assicurazione stipulati dai soggetti gestori dei servizi ferroviari». Agenzia per la sicurezza. In occasione degli incontri istituzionali avuti, i rappresentanti delle associazioni e dei comitati viareggini hanno chiesto che il Governo si adoperi per approvare al più presto il Regolamento per il reclutamento del personale per l'Agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria. Che solo così potrebbe essere realmente autonoma dalle Ferrovie di Stato che, attualmente, garantiscono proprio personale in distacco. «Va ricordato - sottolinea la senatrice del Pd, Manuela Granaiola - che se da qualche mese si viene a sapere dei provvidenziali controlli ai trasporti di merce pericolosa è proprio grazie alla stretta sui controlli disposti dall'Agenzia».
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