La manifestazione
Annullato il Salone del refitting
Donatella Francesconi
Previsto dal 2 al 6 giugno, ma non si farà. Cinquini: categorie d'accordo
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VIAREGGIO. «L'organizzazione del Salone del refitting, previsto a Viareggio a giugno, è un fondamentale trampolino di lancio per il settore». È il 30 aprile scorso e così si legge sul sito della Cna. Ventidue giorni dopo, quando ne mancano solo dieci alla data di inizio del Salone, ecco la doccia gelata: l'evento non si farà. Nonostante i depliant stampati (nella foto) per lanciare "Vira", sintesi di "Viareggio international refit area". Organizzazione Comune di Viareggio e "MaReventi Srl", stand per yacht management, broker, main contractor, ma anche per mostrare come si progetta un intervento di refit, quali eccellenze delle finiture sono disponibili in zona, che tipo di innovazioni sono possibili. Il tutto accompagnato - si legge nel depliant - dalla «possibilità di avere i cantieri aperti con la visibilità degli spazi lavorativi e operativi nei giorni dell'evento». Salone del refitting - si legge ancora sul sito della Cna - come «occasione di rilancio per la nautica viareggina». Che non solo costruisce i giganti del mare per chi solca l'onda per diporto, ma sa recuperare e riallestire le imbarcazioni per adattarle alle nuove esigenze dei proprietari od offrirle alla vendita ricavandone il massimo. Con professionalità che l'evento avrebbe messo in mostra, proponendosi - racconta la brochure - come «il forte segnale di impegno che l'amministrazione comunale vuole dare in risposta al particolare momento di difficoltà che sta interessando il comparto nautico mondiale». Parole. Che torneranno utili per la nuova data della manifestazione: «Nell'aprile 2011 - annuncia l'assessore Pierluigi Cinquini, uno dei tre a dividersi la torta delle deleghe in materia di portualità -: così c'è stato richiesto da tutte le associazioni di categoria, grandi e piccole». Compresa la Cna che solo venti giorni fa, attraverso il Consorzio Marina 2009, spiegava di «accogliere con entusiasmo» la manifestazione. «Per l'anno prossimo», continua Cinquini, «stiamo mettendo a punto, tutti insieme, un progetto che si sta rivestendo di contenuti importantissimi». D'altra parte, sottolinea l'assessore, «il ruolo del Comune è quello di dare appoggio all'imprenditoria nei termini che la stessa ritiene opportuni». Ed i grandi cantieri - sussurra radio-banchina - non erano disponibili ad investire nella manifestazione, oggi, un solo euro. A fronte di un mancato finanziamento regionale che Firenze aveva promesso, ricorda Cinquini, nel passaggio tra vecchio e nuovo assessore, con il quale il Comune di Viareggio «non ha ancora avuto modo di incontrarsi». D'altronde «mettersi in mostra male è più nocivo che rimandare. Senza contare che siccome Viareggio è piena di grandi flop, io di flop non ne voglio». Annunciato come evento intermedio tra il campionato europeo di Classe Star e la "Viareggio mare" (che anche quest'anno non avrà la gara di motonautica per divieto del ministero dell'ambiente) il Salone avrebbe dovuto dotarsi di un vero e proprio «villaggio del refit» per il quale sarebbe stata utilizzata parte delta Darsena Viareggio considerata «molto importante come cuore potenziale di un Centro internazionale del refitting». Il mio obiettivo - spiegava ai primi di dicembre dello scorso anno l'assessore Cinquini nell'annunciare la manifestazione che sarebbe arrivata a giugno - «è di portare questi appuntamenti ad essere ricorrenti, di stagione in stagione, e non un fatto eccezionale. Che è anche un modo per risparmiare sui costi». Per risparmiare, non c'è che dire, per quest'anno s'è risparmiato...
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