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«Nessuno tocchi i lavoratori»

«Nessuno tocchi i lavoratori»

San Camillo: la Cgil a favore dell'intervento della Regione «Ma niente licenziamenti e i dipendenti transitino sotto il pubblico»

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 FORTE. Dal sindacato arriva il "via libera" al piano che porterà il San Camillo sotto controllo pubblico (della Regione). Ma, insieme al placet, arriva anche un invito perché tutti i dipendenti (oltre duecento) della grande clinica di Vittoria Apuana siano confermati (e questo dovrebbe essere pressoché scontato) e, poi, perché passino sotto il contratto pubblico.  «Sono consapevole che per far questo serve una legge regionale ad hoc - spiega Marco Morbidelli, della Cgil - ma sono convinto che sia necessario. Anche perché renderebbe più lineare la situazione». E anche perché, bene ricordarlo, il contratto della sanità privata è senza rinnovo (e senza aumenti di stipendi) da quasi cinque anni.  Morbidelli è perfettamente consapevole che una mossa del genere non è a costo zero. «Ma proprio per questo è importante che venga messa subito sul tavolo, nel momento in cui si sta discutendo della costituzione della società mista che gestirà il San Camillo».  La Cgil, che ha seguito passo passo tutti i turbolenti ultimi anni della casa di cura, si augura anche di essere presto invitata al tavolo: «Ci dovrà essere una trattativa che dovrà tener conto anche della nostra voce».  Un giudizio complessivamente più che positivo, quello del sindacato. In attesa, però, di conoscere prima il protocollo di intesa fra le parti (Regione, Asl, Comune, camilliani) e poi gli sviluppi tecnici della questione. In ballo, infatti, c'è quella che sembra essere una situazione finanziaria pesante (si parla di 30mila euro di perdite al giorno) e degli strumenti che dovranno essere scovati per evitare che la nuova società nasca già con una palla al piede. Che "ingabbierebbe" anche tutti i lavoratori. L.C.

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