Il Tirreno

Versilia

La foresta a due passi da casa

<b>ERBACCE.</b> A sinistra aiuole folte come boschi sull&#146;Aurelia e un &#147;assalto&#148; a una bici in via De Amicis
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ERBACCE. A sinistra aiuole folte come boschi sull’Aurelia e un “assalto” a una bici in via De Amicis

L'erba, cresciuta grazie alla pioggia, "inghiotte" panchine e cartelli

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 VIAREGGIO. Monsignor Giuliano Agresti sembra quasi afflitto, dall'alto del suo ritratto. Nella piazzetta a lui dedicata, a due passi dalla Croce verde, vive rigogliosa una sorta di foresta. In cui gli elementi introdotti dall'uomo sono stati irrimediabilmente sconfitti: le panchine sono ormai invisibili, e il cartello di pulizia strade giace abbandonato nel prato. E il buon prelato, che pure amava la natura come creazione di Dio, pare osservare tutto con un po' di disappunto.  Lo stato di piazzetta Agresti non è molto diverso da quello di molti altri parchi e luoghi verdi della città. Dove l'erba - rifocillata dalle piogge continue delle ultime settimane - è cresciuta a dismisura. Per la gioia di cani e gatti, che possono sentire di nuovo il richiamo della giungla. Ma con qualche perplessità per i cittadini. Soprattutto per le famiglie, quelle che magari portano i bimbi al parco. O all'asilo nido.  Il caso Grillo parlante. Tra il serio e il faceto, proprio i genitori dei bimbi di un nido, il Grillo parlante, si sono proposti per provvedere allo sfalcio dell'erba.  I genitori, infatti, non ne possono più della gramigna cresciuta nel prato del nido. Dato che il Comune non si muove, dicono, e visto che ormai siamo vicini alle vacanze, facciamo passare qualche ora all'aria aperta (tempo permettendo) a questi piccoli. Che ora sono costretti a starsene in classe.  Il trionfo delle erbacce. Viareggio città di mare e non solo, verrebbe da dire. Già, perché un giro panoramico che parte proprio da piazza Agresti, e prosegue per via San Francesco - dove una vecchia cabina telefonica rischia di essere sommersa - dirigendosi poi verso il Marco Polo e il confine con Lido, mostra spazi verdi incolti.  A dir poco sorprendente, è l'impatto visivo che si ha uscendo da via Maroncelli per immettersi sul viale Einaudi. Le piante e le erbacce, in particolare nei campi, sono così alte che la visibilità sulla strada è scarsa. E ritornando verso l'Aurelia si può "ammirare" da tutti i lati della strada una ricrescita che farebbe invidia al nostro premier.  Un po' meglio va nel quartiere Campo d'Aviazione, dove i vari parchi pubblici godono di una buona manutenzione. Con l'eccezione di quello di piazza Motroni, uno dei più grandi e frequentati quando arriva il bel tempo. E dove l'erba arriva quasi al livello del vialetto sopraelevato che passa attraverso il parco.  E a Torre del Lago? Sul Belvedere Puccini, dopo qualche protesta dei residenti, l'erba è stata tagliata di recente. Ma nel resto del paese le zone incolte - che sono tante anche in via dei Lecci, al confine con Viareggio - abbondano. Con picchi di degrado nell'area dello stadio, uno dei luoghi più maltrattati dai cittadini e meno considerati dalle amministrazioni.  «I soldi ci sono». La carenza di manutenzione del verde pubblico ha fatto venire qualche sospetto sulla mancanza di fondi. Tanto che il consigliere di opposizione Romina Cortopassi (Sinistra arcobaleno) lancia una provocazione al presidente del consiglio Paolo Spadaccini.  «Vorrei proporre a tutti i consiglieri di devolvere i loro gettoni di presenza all'ufficio verde pubblico - dice Cortopassi - per pagare almeno le spese di manutenzione degli asili nido».  Ma l'assessore al decoro urbano Athos Pastechi, che della cura del verde ha fatto una bandiera, chiarisce: i soldi ci sono, eccome.  «Le risorse sono quelle stanziate nell'ultimo bilancio comunale - afferma Pastechi - solo che non sono ancora a nostra disposizione, per una semplice questione di procedure. E dato che i soldi non sono in cassa, avviare prima i lavori non mi sembra il caso: sarebbe discretamente irregolare».  Allora a breve si parte con la ripulitura. O no? «Certo - assicura Pastechi - dateci tempo. È questione di giorni, e cominceremo a potare e a tagliare. Tra l'altro dobbiamo aspettare che il terreno si asciughi. C'è molto da fare, ci sono quattro o cinque operai a disposizione; ma posso garantire che i punti d'ingresso in città, così come le rotonde, verranno sistemati a dovere. Il nido Grillo parlante? Non mi risulta che ci sia l'erba alta, sulle scuole stiamo lavorando di brutto. Comunque verifichiamo. Se c'è bisogno, interveniamo».

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