La protesta
Lepisodio è avvenuto allo stadio al termine di una gara del torneo giovanile «Città di Camaiore»
Rissa fra genitori dopo la partita
Cla.Ve.
La zuffa a bordo campo rientrata solo dopo l'intervento dei carabinieri
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CAMAIORE. È dovuta intervenire anche una pattuglia dei carabinieri, lunedì sera, per riportare la calma fra alcuni genitori di giocatori di due squadre giovanili che si sono affrontate in occasione del torneo di calcio «Città di Camaiore». Dopo la partita - decisiva per il passaggio del turno - alcuni genitori si sono infatti «beccati» fra loro passando presto dalle parole alle vie di fatto. E sono cominciati a volare spintoni e colpi bassi. Solo l'intervento delle forze dell'ordine ha evitato che la situazione degenerasse. Tutto è successo al termine della sfida fra le formazioni «allievi» di Guasticce e Oratorio Don Bosco, conclusasi sul 3-1 a favore della squadra livornese. Una partita senza dubbio intensa, visto che in palio c'era il passaggio al turno successivo del torneo «Città di Camaiore», ma giocata comunque nei limiti della correttezza (qualche ammonito di troppo, ma neppure un espulso). Dopo il fischio finale dell'arbitro, però, quando ormai i ragazzi erano già rientrati negli spogliatoi per le docce, fra i genitori-tifosi delle due squadre sono cominciate a partire accuse reciproche. Ma alcuni di loro non si sono limitati alle parole. E nella zona dove è situato il punto ristoro dello stadio sono cominciati a volare spintoni e qualcosa di più. Tanto che, visto il clima infuocato, dallo stadio sono partite una serie di telefonate al 112. Nel giro di alcuni minuti, una pattuglia dei carabinieri ha raggiunto il campo sportivo. E a quel punto la situazione è finalmente tornata alla normalità.
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