Il Tirreno

Versilia

Neonati morti al Versilia Sul terzo caso scagionati i medici e gli infermieri

L’ingresso dell’ospedale Versilia
◗
L’ingresso dell’ospedale Versilia

2 MINUTI DI LETTURA





 LIDO DI CAMAIORE. Per tre medici e quattro infermieri è stata la fine di un incubo. Il giudice per le indagini preliminari di Lucca ha archiviato l'inchiesta per il neonato morto (la mamma lo aveva chiamato Dennis), il terzo della triste sequenza di decessi da parto avvenuti nell'autunno del 2008 all'ospedale Versilia.  L'archiviazione è stata chiesta dal pubblico ministero dottor Enrico Corucci e accolta dal giudice per le indagini preliminari Carlo Annarumma.  Erano sette i dipendenti dell'Asl della Versilia sotto inchiesta per quel parto finito con la morte del neonato nella notte fra il 30 ed il 31 ottobre del 2008. Di fatto quelli che avevano seguito la puerpera.  Si trattava di Andrea Marsili, 53 anni, medico, Mauro Gliori, 58 anni, medico, Monica Costa, 50 anni, infermiera, Margherita Pacini, 51 anni, medico anestesista, Cinzia Malfatti, 35 anni, infermiera, Sara Modena, 33 anni e Maria Puliti.  Erano tutti indagati per omicidio colposo. A difendere Marsili e Gliori, sicuramente i medici più noti, l'avvocato Carlo Alberto Antongiovanni.  Nella richiesta di archiviazione avanzata dal pubblico ministero di Lucca Corucci si legge che «nelle condotte degli indagati non si ravvisino profili di colpa, così come argomentato condivisibilmente dai consulenti del pubblico ministero professor Gianluca Gregori e dottoressa Valentina Vasino».  Il pm ricostruisce nella richiesta di archiviazione il parto finito tragicamente: «Rilevato, infatti, come P.L., madre di Dennis, sia stata ricoverata presso l'Ospedale Versilia il 30 ottobre 2008 per rottura prematura delle membrane amniotiche; rilevato come alle ore 3.50 del 31 ottobre si siano verificate "perdite ematiche abbondanti dai genitali", sicché in quel momento deve collocarsi il distacco di placenta a seguito del quale i medici disponevano "taglio cesareo urgente" poi in effetti eseguito alle successive ore 4.12; rilevato come, nonostante tale tempestività, alla nascita il neonato fosse comunque in gravi condizioni, a nulla valendo le idonee cure prestate in Unità di Terapia Intensiva Neonatale (consultare pagina 16 della relazione di consulenza), sicché Dennis decedeva alle successive ore 8,10; rilevato come il distacco di placenta neppure fosse prevedibile, posto che la visita ostetrica cui fu sottoposta la madre al momento del ricovero ed il cardiotocogramma erano risultati regolari e nessuna altra circostanza ne evidenziava il pericolo (consultare pagina 14 relazione di consulenza); visto l'articolo 40S codice di procedura penale chiede disporsi l'archiviazione del presente procedimento».  Una decisione che il gip di Lucca ha condiviso, firmando il decreto di archiviazione.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web