Sicurezza
Il mistero dei carri-scudo
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La locomotrice e le cisterne rovesciate Aboliti nel 1993, ma non per gli inquirenti
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VIAREGGIO. Una verifica della regolarità della composizione del treno carico di Gpl che si è rovesciato, nella notte del 29 giugno, sui binari della stazione di Viareggio. C'è anche questo passaggio all'attenzione degli inquirenti, così come ha spiegato Daniela Rombi - presidente dell'associazione "Il mondo che vorrei" - dopo l'incontro ieri a Firenze con il Procuratore generale, Beniamino Deidda. Che, nelle ore successive al disastro, così dichiarava: «L'incidente avvenuto a Viareggio non è frutto del caso ma di precise azioni od omissioni». Ai familiari delle vittime che tornavano a riproporre il tema della direttiva datata 1990 con la quale le Ferrovie, sui convogli carichi di merci pericolosi, disponevano la presenza di "carri scudo" all'inizio e alla fine del convoglio, Deidda - ha raccontato Daniela Rombi - ha detto che «anzi, la previsione è quella di avere carri cuscinetto tra ciascuna cisterna». Ma la circolare del 1990 è stata annullata nel 1993. Come documentato dall'Agenzia nazionale per la sicurezza su precisa richiesta della Polfer, autorità di polizia incaricata delle indagini. Eppure, sembra di capire, per le Procure (quella di Lucca e quella generale della Toscana) l'argomento è ancora aperto e oggetto di attenzione. «Ma se così è - ha sottolineato Alessandra Biancalana, che nel disastro ha perso il proprio compagno - allora la composizione dei carri ferrocisterna che circolano attualmente sulla rete ferroviaria italiana non è a norma di legge». Diretta Rtv38. Questa sera, dalle 21 alle 23, in diretta su Rtv38 andrà in onda l'inchiesta che l'emittente ha realizzato sul disastro ferroviario del 29 giugno. Daniela Rombi, presidente dell'associazione "Il mondo che vorrei", e Riccardo Antonini per l'Assemblea 29 giugno commenteranno in studio i filmati realizzati dalla troupe di Rtv38 a quasi 11 mesi da uno degli incidenti ferroviari più devastanti della storia italiana. Un'inchiesta che dà voce ai testimoni oculari di quella notte infernale, ai rappresentanti dei comitati nati per la ricostruzione delle due vie distrutte, ai superstiti e ai familiari delle 32 vittime. Verrà anche fatto il punto sull'inchiesta in corso. D.F.
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