Il Tirreno

Versilia

Guerra ai falsi poveri Alleanza Comune-Finanza contro i furbetti

 Marco Pomella
Il colonnello della Guardia di Finanza di Lucca, Antonio Leone con il sindaco Franco Mungai per la firma del protocollo d’intesa
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Il colonnello della Guardia di Finanza di Lucca, Antonio Leone con il sindaco Franco Mungai per la firma del protocollo d’intesa

Controlli incrociati su esenzioni e agevolazioni Possibile "recuperare" anche qualche casa popolare

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 MASSAROSA. C'è chi ha l'esenzione totale per mensa e scuolabus dei figli, ma gira con l'auto di grossa cilindrata. Chi ha avuto una casa popolare che subaffitta a terzi. Ma il Comune ora dice basta. E affronta i "falsi poveri" a viso aperto, grazie ad un protocollo d'intesa siglato con la Guardia di Finanza. L'obiettivo è "stanare" i falsi indigenti. «Ad oggi - spiega il sindaco - circa il 20% della popolazione (23-24mila abitanti, ndr) gode di agevolazioni ed esenzioni. L'impressione dei nostri uffici hanno è che tanta gente non abbia, o non abbia più, i requisiti per averne diritto».  Prima il Comune fornirà alle fiamme gialle i documenti, di cui è in possesso: autocertificazioni Isee, sconti per servizi a domanda individuale, nominativi di inquilini delle case popolari. E segnalerà i casi sospetti, le cui dichiarazioni dei redditi non collimano con gli stili di vita delle famiglie».  La finanza incrocerà questi dati con i suoi, ma anche con indagini. «Controlleremo - ha spiegato il colonnello della GdF di Lucca Antonio Leone - gli stili di vita, le auto di cui dispongono. Controlleremo mense, scuolabus e case popolari, ma anche esenzioni per l'università e ticket sanitari».  Controlli sul posto, a campione e mirati. «Una prima scrematura dei dati - dice il maggiore Pasquale Arena della compagnia viareggina - la farà il Comune di Massarosa. Per i casi che ci segnalerà faremo anche controlli mirati».  Chi, purtroppo, ha davvero bisogno dei contributi comunali e statali, può stare tranquillo. «Non è una campagna di terrore - rassicura il sindaco - abbiamo solo intenzione di colpire chi percepisce impunemente contributi, a scapito di chi davvero ne ha bisogno. Pare strano, ad esempio, che in famiglie, in cui lavorano sia il marito che la moglie, non ci si possa permettere la mensa per il figlio».  Per i furbetti che rimarranno impigliati nelle reti dei controlli le conseguenze, invece, saranno gravi. «Perderanno i diritti acquisiti e dovranno rimborsare, con una mora, tutti i contributi percepiti negli anni passati. Ma si può andare anche sul penale - spiega Leone - visto che si parla di truffa ai danni dello Stato».  Il Comune conta anche di "recuperare" qualche alloggio popolare da ridistribuire. Visto che oggi, a fronte di 118 domande, sono disponibili (in realtà devono ancora essere costruiti) solo 5 alloggi Erp.  Massarosa è il secondo Comune in Versilia (dopo Viareggio) ad aver firmato questo protocollo con la Guardia di Finanza.

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di Redazione web