Il Tirreno

Versilia

Stazione ancora senza biglietteria

Stazione ancora senza biglietteria

L'agenzia ha chiuso lo sportello, le Fs e il Comune non intervengono

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 PIETRASANTA. Una frontiera sul nulla: la biglietteria chiusa a doppia mandata da 3 mesi e mezzo, due 'senzatetto' sdraiati per terra circondati da coperte e cani, un distributore automatico, sempre di biglietti, fuori servizio, l'assenza di un qualsiasi punto di informazione e quel senso di abbandono e degrado che fa da cornice alla porta di ingresso alla città d'arte.  L'immagine, poco romantica, della stazione ferroviaria cittadina è cartolina di benvenuto a chi sceglie Pietrasanta come location per una visita turistica. «Lo scorso primo marzo abbiamo chiuso il nostro sportello - raccontano dall' agenzia Versilia Vacanze - perché, dopo aver preso atto delle proposte delle Ferrovie dello Stato in materia di diritti sulla vendita dei biglietti, abbiamo capito che non vi erano più i presupposti economici per andare avanti. Premesso questo della nostra assenza sembra non dolersene nessuno a palazzo comunale: né i vecchi amministratori che avevano ignorato, nei mesi scorsi, le nostre sollecitazioni al riguardo e né quelli nuovi che mai si sono fatti sentire per fare il punto della situazione. Eppure sarebbe bastato un minimo sforzo per rendere più accogliente la stazione: ci siamo ritrovati invece noi, privati, a garantire, pur non obbligati, quelle informazioni turistiche e logistiche ai visitatori e a rispondere, sempre non tenuti a farlo, ad ogni questione sugli orari dei treni in partenza. Per non parlare dell'assoluta assenza di controllo e vigilanza. Alla fine, stanchi e delusi, abbiamo preferito chiudere continuando ad offrire un servizio solamente nei nostri uffici a Lido».  Le opzioni per chi intende prendere il treno da Pietrasanta non sono poi molte, oggi: se parliamo di tragitti su scala regionale, senza cambi, basta rivolgersi alla tabaccheria attigua alla stazione - chiusa nei giorni festivi - e, se non in tilt, alla macchinetta self-service. Nel caso in cui si scelgano destinazioni oltre un certo chilometraggio, c'è poca alternativa: bisogna recarsi a Viareggio o a Massa o ancora alle agenzie abilitate.  Dai disagi, in chiave biglietti, al black-out informativo: un turista, italiano o straniero, che, scendendo dal treno, si affaccia su Pietrasanta dalla stazione non ha, in supporto, né sportelli e né un qualsiasi addetto chiamato a garantire qualche delucidazione su una città che sempre di turismo, arte e cultura respira, si dice, a pieni polmoni.  Carenze segnalate spesso dagli utenti, ma anche dalle associazioni di categoria rimaste però tali nel tempo.  Ad oggi la stazione cittadina resta un palazzone poco accogliente e scarsamente funzionale, tappezzato con qualche poster raffigurante le bellezze naturali della Versilia.  Quelle bellezze su cui, il turista in transito, niente sa e su cui potrà scoprire qualcosa solo una volta allontanatosi da una sala d'aspetto ai confini con la decenza. Luca Basile    DEGRADO La stazione, a due passi da piazza Duomo, è ormai terra di nessuno: chiusa la biglietteria, nessun punto informazioni turistiche (e ferroviarie), sporco e persino barboni che dormono per terra o chiedono l'elemosina.  I DISAGI Per fare il biglietto ferroviario su scala regionale ci si può rivolgere alla tabaccheria attigua alla stazione oppure alla macchina self service quando, ovviamente, non è in tilt

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