Italia
Al Frati rubata mezza squadra del tiro alla fune
Inizia il "paliomercato" Caccia ai migliori atleti
Marco Pomella
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Immagini di atleti del Palio: ferve la preparazione per le gare che partiranno il 14 luglio Tutti i rioni si allenano duramente 3 MINUTI DI LETTURA
CAMAIORE. La campagna acquisti è già iniziata. Si spiano gli avversari e si cerca di "rubare" gli atleti più forti, i più prestanti, i più agguerriti. Non parliamo certo di calciomercato, ma del Palio dei Rioni. Quest'anno, infatti, si è aperta una vera e propria "caccia al campione". E sono diversi gli atleti che hanno deciso di cambiare casacca. Il caso più clamoroso è quello del Rione Frati che, rispetto alla squadra presentata nel 2009, perde ben quattro atleti del tiro alla fune. I quattro, in blocco, si sono trasferiti nel Rione Casoli. «Purtroppo è vero - ammette sorridendo Maurizio Carli, caporione del Frati - ma abbiamo già provveduto a sostituirli con altri atleti. No, non l'abbiamo "rubati" a nessuno: sono giovani che partecipano per la prima volta». La "compravendita" però non si è limitata ai quattro atleti del Frati. Anche altri giovani hanno deciso di cambiare squadra, scegliendo altri colori da portare in alto durante le sfide del Palio. L'aria della competizione ha già invaso i paesi e le borgate di Camaiore. Basta fare un giro per le frazioni, in tarda serata o dopo cena, per trovare le squadre già al lavoro, per gli allenamenti; neanche il maltempo di questi ultimi 20 giorni è riuscito a fermarli. Ognuno si allena come può. Chi a mani nude, chi utilizzando marchingegni inventati per l'occasione. Il team del Rione Frati, per allenarsi nel tiro alla fune, mette, dall'altro capo della corda, addirittura una jeep a contrastare la forza delle braccia degli atleti. Il Rione Montemagno preferisce trainare un trattore. Il Tre Borghi alterna; una volta si fa il tiro alla fune tirando un camion; una volta chiamando a raccolta il paese: da una parte i sette atleti, dall'altra 20 paesani a fare "da contrappeso". E poi, si usano gli attrezzi classici del Palio: sacchi (per la corsa col sacco), pali (per il palo della cuccagna), legacci (per la corsa del bruco), i secchi d'acqua e l'immancabile sega (per la prova del "segone"). Per allenarsi si usa qualche palestra. Ma soprattutto campi all'aperto. Ogni Rione ha attrezzato il suo con recinti, attrezzi ed illuminazione. La curiosità però è che non tutti si allenano "in casa". Ad esempio, i Rioni Vado e La Rocca si allenano in territorio dei Tre Borghi. Mentre quest'ultimo si prepara alle gare in un terreno in pieno feudo del Frati. Del resto gli "sconfinamenti" vengono sistematicamente fatti dagli atleti impegnati nelle gare di corsa che, ovviamente, attraversano in allenamento diversi rioni. Il maltempo non ha certo frenato gli entusiasmi. Nonostante la pioggia incessante delle ultime settimane, tutti i Rioni hanno trovato modo di scendere in campo almeno una o due volte. Qualcuno (come il Treborghi) si allena addirittura da metà gennaio. E presto spunteranno anche bandiere, vessilli e striscioni, che per ora sono in fase di preparazione. Tutto per quelle quattro serate, dal 14 al 17 luglio, quando i 13 Rioni partecipanti si sfideranno in un clima festoso (o almeno questa è la speranza, visti i disordini dell'ultima edizione) nello stadio comunale.
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