Finanza
Amianto, è morto Angelo Morelli
Autista di scuolabus, aveva lavorato nei cantieri
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MASSAROSA. Li conosceva tutti per nome o per il nomicchioro. E di tutti ricordava benissimo il carattere, la vivacità e le piccole esigenze. Dei bambini più estroversi come di quelli che si siedevano in fondo al suo pulmino e non spiccicavano una parola fin sotto casa. Generazioni e generazioni di bambini e bambine hanno allegramente accompagnato, giorno dopo giorno, la giornata di lavoro di Angelo Morelli, autista di scuolabus. Angelo è morto ieri a soli 52 anni, per una forma tumorale legata all'amianto contratta in gioventù, lo certifica l'Inail, quando lavorava - diciottenne - nei cantieri navali a Viareggio. Il male si era ferocemente fatto avanti un anno e mezzo fa. Angelo ha combattuto a lungo, un vero e proprio calvario, ma poi ha dovuto lasciare persino il lavoro e quindi anche le sue centinaia di piccoli amici delle scuole. Il suo abbandono aveva intristito tante famiglie che in lui ormai vedevano quasi un angelo custode per i propri figli: tutti si fidavano di lui, sapevano che lavorava con grande coscienza, pienamente ricambiato dai piccoli che stravedevano per lui. Per Angelo Morelli lasciare il suo lavoro dopo quasi 32 anni è stato uno choc, purtroppo inevitabile. Doveva curarsi, tentare il possibile e l'impossibile. Lui teneva davvero tanto a quei bambini, molti dei quali ora uomini e donne che lo ricorderanno certo con immutato affetto. Angelo Morelli lascia nel dolore la moglie Antobella Tomei, i figli Claudio di 31 anni e Gianluca di 14. I funerali si celebrano oggi alle 16,30 alla chiesa di Stiava. La famiglia ringrazia medici e paramedici del reparto di chirurgia sub intensiva dell'ospedale Versilia per l'attenzione, la competenza e l'umanità nelle cure.
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