Il Tirreno

Versilia

Il sindaco chiederà alla Regione l’ok per il nuovo stadio: il nodo è il centro commerciale annesso

Stadio, Lunardini va dal presidente Rossi

Lo stadio dei Pini C’è un progetto per buttarlo giù e ricostruirlo
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Lo stadio dei Pini C’è un progetto per buttarlo giù e ricostruirlo

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 VIAREGGIO. Lunardini parlerà col presidente della Regione per sbloccare il nuovo stadio dei Pini.  Le ultime vicende legate all'impossibilità di poter disputare nel suo stadio la gara di ritorno dei play out da parte del Viareggio costretto ad emigrare il 30 di questo mese a Livorno,per mancanza del prefiltraggio (che verrà realizzato per l'inizio della nuova stagione sportiva), hanno indotto il sindaco Luca Lunardini ad accelerare i tempi sul progetto del nuovo stadio che vuole costruire l'Esperia al posto del glorioso «Torquato Bresciani».  «Ai primi di giugno andrò in Regione per incontrare il neo Governatore, Enrico Rossi - dice Lunardini - e il neo assessore ai lavori pubblici, con me ci sarà l'ingegnere Riccardo Raffaelli, che per conto dell'amministrazione sta seguendo la parte tecnica del progetto del nuovo stadio.  «Il consiglio comunale - ricorda Lunardini - ha deliberato a suo tempo per andare avanti con le procedure per realizzare il nuovo impianto. Ci sarà da capire da parte della Regione quanto potrà essere l'utilizzo della zona commerciale nella struttura».  Il Comune deve effettuata una variante urbanistica dell'immobile, inserendo anche l'immobile ad uso commerciale (ovvero un supermercato), oltre quello sportivo, dopo di che la Regione potrà prendere in esame le richieste da parte dell'Esperia.  Il problema è proprio la parte del supermercato. Le leggi regionali non lo permettono.  «Come ribadito più volte siamo disposti anche a rivedere il nostro progetto - dice il presidente, Stefano Dinelli - purchè possa in qualche modo decollare, perchè da quando è stato presentato è già trascorso del tempo. Appreziamo le buone intenzioni del sindaco, però è arrivato il tempo di stringere, perchè c'è bisogno di dover programmare il futuro».  Il nuovo stadio dei Pini avrà 10mila posti a sedere, come conferma il progettista, architetto, Gino Zavanella, lo stesso che ha progetto il nuovo stadio della Juventus (forse non a caso anche questo comprende un megastore Conad).  «Tutti coperti e dotati di tutte le caratteristiche necessarie per risolvere le esigenze del confort moderno. Un contenitore di intrattenimento e benessere a 360 gradi - dice - non solo partite e spettacolo (concerti), ma anche tutta una serie di servizi legati all'accoglienza, al tempo libero, al fitness. All'interno dello stadio sorgeranno un beauty farm, ristorante, shopping, palestre per il fitness e un'area dedicata alla medicina riabilitativa e dello sport,inoltre ci sarà un albergo-foresteria che potrà accogliere le squadre in trasferta, ma non solo».  Una struttura del genere ha trovato il consenso anche del promoter di concerti, Mimmo D'Alessandro che l'avrebbe individuata come location ideale per organizzare spettacoli. R.L.

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