Il Tirreno

Versilia

Il treno veniva dall’Italia e trasportava Gpl come quello della strage del 29 giugno

Fermato in Svizzera carro a rischio

2 MINUTI DI LETTURA





 VIAREGGIO. Ancora un carro a rischio, lungo le ferrocie europee. Aveva infatti viaggiato per tutta l'Italia ed era diretto in Germania la ferrocisterna carica di gas propilene liquido (Gpl) che faceva parte di un intero convoglio ed è stata controllata ed isolata alla stazione di Chiasso, in Svizzera a fine aprile. Perchè durante una verifica di routine i tecnici elvetici hanno riscontrato l'eccessivo surriscaldamento di una ruota che avrebbe potuto essere potenzialmente a rischio per la tenuta del carro.  Fino a ieri il vagone cisterna è stato isolato per motivi di sicurezza in attesa dell'intervento di un corpo specializzato dei vigili del fuoco di Zurigo che ha provveduto a travasare il gas liquido dopo avere ulteriormente isolato la cisterna in una zona della stazione di Chiasso lontana dalle abitazioni. Il Gpl, come dimostrato a Viareggio, a contatto con l'aria provoca esplosioni devastanti. Conclusa ieri l'operazione di travaso, oggi il carro sarà sollevato con una gru e riparato.  Anche in questo caso i controlli raforzati in tutta Europa, anche sulla spinta forte dell'Agenzia italiana per la sicurezza ferroviaria, hanno dato buoni frutti. Controlli ai quali - è bene ricordarlo - all'indomani del disastro ferroviario del 29 giugno a Viareggio si opposero i maggiori proprietari dei carri che viaggiano trasportando merci pericolose da uno Stato all'altro. Protesta che giunse fin sul tavolo del ministro dei trasporto, Altero Matteoli.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web