Il dolore
Bufera su Maglione, chi lo difende
Chiocchetti e Canova con la Fondazione
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VIAREGGIO. «Riconsiderare la cosa e trovare una mediazione e un interesse comune che sicuramente sarebbe più costruttivo». Paolo Chiocchetti, membro del consiglio di indirizzo della Fondazione Carnevale, scrive di essere rimasto «molto sorpreso nell'apprendere che i carristi hanno chiesto le dimissioni di tutto il consiglio di indirizzo, con una motivazione a mio parere poco attendibile. L'accusa che viene formulata contro il consiglio è di immobilità. Io personalmente ne faccio parte da circa otto mesi e in questo tempo mi sembra di aver contribuito con idee innovative come quella di portare il Carnevale a far parte di un contesto europeo. E mi pare anche di aver visto un consiglio vivace, attivo e costruttivo con dibattiti che hanno messo in evidenza proposte innovative». Sul fronte dei carristi, invece, arriva una precisazione da Michele Canova, uno dei dieci costruttori che non hanno aderito all'Assocarristi. Quattro dei non iscritti hanno sottoscritto la richiesta di azzeramento degli organi della Fondazione, ma Canova no: «Mi dissocio - ci tiene a spiegare il carrista - dalla scelta degli altri perché non vedo motivi validi per procedere in questo senso». D.F.
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