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Versilia

Passeggiata low cost La carica dei negozi a prezzi stracciati

Foto grande le vetrine di “Sofi”; dall’alto, lavori di restauro e recupero in Passeggiata
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Foto grande le vetrine di “Sofi”; dall’alto, lavori di restauro e recupero in Passeggiata

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 VIAREGGIO. Passeggiata low cost. Dai cosmetici di "Kiko", negozio preso d'assalto da donne di tutte le età, all'intimo di "Tezenis" con le sue promozioni (reggiseni a 5 euro per un giorno), fino ai mocassini ultima moda nella vetrina di "Sofi bijou and more" appena arrivato a fianco dello storica gelateria "Galliano". Nei giorni di punta davanti all'ingresso c'è la fila. E vanno alla grande le infradito a suola alta, in tutti i colori, a meno di sei euro.  Dal Principe di Piemonte a piazza Mazzini fervono i lavori e si moltiplicano i ponteggi a coprire le facciate degli edifici tipici della Passeggiata. L'intervento più significato è quello del restauro conservativo in piazza Mazzini, lato mare, per l'edificio storico in stile liberty che oggi ospita le vetrine di Lju Jo: progettista l'architetto Fabrizio Mechini, committente "C.nio Margherita", project manager la società "Metropolis Srl".  Al civico 60, vicino al ristorante "da Olivieri", l'intervento di riqualificazione a cura dell'architetto Stefano Pucci riguarda un intero negozio su due piani: che ospiterà borse e pelletteria.  Lavori in corso anche alla palazzina di "Sofi", che ha aperto i battenti poco prima di Pasqua e in un sabato piovoso come è stato il recente 8 maggio «in un pomeriggio ha battuto oltre 270 scontrini». Facendo concorrenza, sul costo degli ombrelli, perfino ai venditori ambulanti senegalesi. La voce è quella di Roberto Vannozzi, alla guida del Comitato della Passeggiata, che veste i panni di Bogart e commenta: «È il mercato, bellezza. C'è poco da fare. Quando arriva un negozio nuovo è sempre di qualità inferiore rispetto a quello che se n'è andato».  La Passeggiata cambia volto e si trasforma in un parco giochi per ragazzini e ragazzine che forse tra dieci anni sarranno in grado di mangiare una coppa di gelato seduti ai tavoli di Galliano. Gli stessi under venti che fanno il tifo per l'evento più atteso: l'apertura di "Zara" in Passeggiata. Marchio della moda giovane a portata di tutte le tasche privilegia gli ex cinema per i propri allestimenti. A Viareggio due sale cinematografiche del salotto buono (Odeon ed Eolo) hanno chiesto lo svincolo. E "Zara" oggi sarebbe interessata proprio all'Eolo: «Il Comune ha convocato tutte le categorie e anche i sindacati - spiega ancora Vannozzi - per una riunione plenaria, a breve, sulla questione». Per decidere se Viareggio, nel giro di un paio d'anni, debba definitivamente aggiungere alla perdita del Centrale anche quella di altre due sale storiche.  La preoccupazione per il futuro dei locali storici della Passeggiata è alta: «Prima o poi scompariranno - sospira Vannozzi - e al posto della storica gelateria finiremo per vedere un distributore automatico...». A contribuire al cambiamento che sembra inarrestabile, gli affitti altissimi proposti per i fondi e «la maggiorazione che viene applicata su pubblicità, insegne, suolo pubblico, tasse. Quasi che la Passeggiata sia considerata dalle amministrazioni comunali la "puppora" più grossa cui attingere. A queste condizioni - è la considerazione di Vannozzi - non tutti resistono...».  Senza contare il capitolo da aprire entro fine anno. Data nella quale «scadono le concessioni» sulle quale pende la spada di Damocle della direttiva Bolkestein in base alla quale tutte le concessioni, al momento del rinnovo, devono passare dall'asta pubblica aperta all'Europa. Un nodo che può essere sciolto solo dal Governo centrale, destinatario di due procedure di infrazione da parte della Comunità europea.

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