Sicurezza
Nel bilancio 2009 della Banca della Versilia cresce del 9,42% la voce sofferenze nei crediti
Mutui e prestiti, in aumento chi non paga
Gabriele Dini
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Una filiale della Banca di credito della Versilia 2 MINUTI DI LETTURA
PIETRASANTA. Aumentano le aziende e i singoli cittadini che non riescono a restituire prestiti e che tardano a pagare le rate dei mutui. Il dato emerge dai numeri sulle "sofferenze" inseriti nel bilancio 2009 della Banca di credito cooperativo della Versilia che sarà presentato oggi ai soci. Le analisi - che saranno presentate in dettaglio questa mattina al versilia Holidays di Forte - indicano una situazione economica non rosea ma che potrebbe migliorare nel 2010. A preoccupare, come è emerso dalle analisi di mercato degli ultimi mesi, sono soprattutto le situazioni nei settori del lapideo, della nautica e del commercio. Stagnante il settore edile, resiste il turismo. Questa situazione si riflette nei dati numerici illustrati dalla banca della Versilia. L'istituto ha aumentato del 9,42% gli introiti da "raccolta diretta": ma a fronte di questo dato positivo, alla fine ha chiuso l'esercizio con un utile di soli 3,2 milioni di euro contro i 6,9 del 2008. I dati che più interessano i cittadini riguardano però l'accesso al credito e le sofferenze (cioé le somme che il creditore non è sicuro di riscuotere perché il debitore si trova in situazione difficile o di insolvenza). Nel 2009 gli impieghi verso i clienti - in pratica i soldi che la banca anticipa o versa ai clienti per mutui, prestiti o altre operazioni - sono stati pari a 583 milioni di euro e sono aumentati del 4,2% rispetto al 2008. I crediti in sofferenza lordi hanno toccato quota 18,3 milioni contro i 16,7 milioni del 2008 con un aumento del 9,42%. «In valore assoluto - si legge nel rapporto - le sofferenze sono aumentate di circa 1,5 milioni di euro». Anche il rapporto lordo tra sofferenze e impieghi è aumentato dal 2,92 al 3,07%. Ma il dato è comunque rimasto inferiore alla media della Toscana che è di poco superiore al 4%. Ad attenuare l'impatto della crisi rispetto al resto della regione è la maggiore differenziazione dell'economia versiliese rispetto a zona come Prato o Massa-Carrara. Cresce, ma in maniera leggera, anche il rapporto delle rate in mora sui mutui: dallo 0,32% si è saliti allo 0,38%. Diminuiscono invece gli sconfinamenti in conto corrente: ma questo potrebbe essere dovuto alla minore propensione alla spesa da parte delle famiglie.
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