Toscana
Galli: «Ci chiamano in Russia e ci snobbano a Torre del Lago»
Fabrizio Galli
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Per otto costruttori del carnevale di Viareggio si è consumata una sconfitta. Dopo circa dieci anni che realizzavamo le scene per il festival Puccini di Torre del lago, come consorzio "il Laboratorio dell'effimero", ci troviamo estromessi da questo lavoro, per le scelte di aggiudicazione elaborate da questo centrodestra. E pensare che uno degli ultimi atti messi in campo, dall'allora sindaco Marco Marcucci, del centrosinistra, era stato quello di cambiare la destinazione d'uso di un fabbricato fatiscente accanto al teatro Puccini per poter realizzare in seguito il laboratorio dove avremmo dovuto costruire le scene. Inoltre con il precedente presidente del festival, Manrico Niccolai, avevamo firmato, da prima una convenzione per l'allestimento delle scene e successivamente eravamo diventati soci sostenitori dello stesso festival, versando in tre anni trentamila euro. Cambia la giunta comunale e viene nominato il nuovo presidente, Massimiliano Simoni ed arriva nel momento culminante. Inaugurazione del nuovo teatro e la realizzazione da parte nostra della grande Turandot firmata da uno dei più grandi scenografi del mondo: Ezio Frigerio. Grande successo e lettera di ringraziamento a noi da parte del direttore generale Franco Moretti. A questo punto quando pensi di avere superato tutti gli esami si cambia. Basta con le convenzioni ci vogliono le gare a buste chiuse. L'anno scorso vinciamo la gara: per poco, ma la vinciamo. Allora vuol dire che siamo competitivi. Qualche mese addietro incontriamo il presidente Simoni e gli proponiamo nuovamente una convenzione e lui si dichiara disponibile a trovare una soluzione condivisa. Passano i mesi ed il direttore generale Franco Moretti ci dice che non è possibile. Allora chiediamo nuovamente un incontro con il presidente Simoni. Ebbene nonostante le nostre innumerevoli richieste attendiamo ancora adesso quell'incontro. Ma la cosa più bella è che il festival Puccini richiede di partecipare alla gara di quest'anno non solo al consorzio "Il laboratorio dell'effimero" ma anche a due ditte che ne fanno parte, con l'intento evidente di creare una spaccatura tra i carristi ed al quale noi non abbocchiamo. La storia di oggi è che il nostro preventivo è abbastanza alto rispetto alla ditta di Cascina che ha vinto e quindi siamo tagliati fuori. A spasso ci andiamo noi. E pensare che l'anno passato il direttore generale Franco Moretti in una intervista a Rete Versilia aveva dichiarato che era ovvio che le scene del centenario della Fanciulla del West le avrebbero realizzate i carristi ed il presidente Simoni dal canto suo, dei carristi aveva elogiato le doti artistiche ribadendo che era giusto investire nelle aziende del nostro territorio. Qualche giorno fa abbiamo avuto come carristi una bella riconoscenza: probabilmente, il prossimo anno, andremo a rappresentare la cultura italiana in Russia con una grande manifestazione, superando così anche il carnevale di Venezia. Che strano: a due chilometri da qui ci hanno fatto fuori. In questo momento, grazie al centrodestra, non abbiamo ricevuto il saldo dei carri dalla Fondazione Carnevale, l'assessora alle finanze Pardini vuole aumentare gli affitti dei nostri laboratori ed il Festival Puccini ci nega quella continuità di lavoro che abbiamo costruito faticosamente in questi anni. In compenso si vende la Cittadella del Carnevale, si incassa più di diciotto milioni di euro che in minima parte ci sta che vadano anche al Pucciniano e noi rimaniamo al palo. Non c'è che dire: grazie di tutto.
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