Il Tirreno

Versilia

Due nuovi primari al "Versilia"

Luca Cinotti
<b>PROMOSSA.</b> Aurora Valicenti
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PROMOSSA. Aurora Valicenti

Aurora Valicenti a diabetologia, Alessandro Torrini per pneumologia

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 LIDO. Cambio della guardia per due importanti reparti del "Versilia": sono stati nominati i nuovi responsabili della diabetologia e della pneumologia.  A ricoprire il primo incarico sarà Aurora Valicenti, che prende il posto di Rosa Maria Meniconi, professionista molto nota in tutta la Versilia che, dal 31 maggio, andrà in pensione. È già a riposo, invece, il dottor Paolo Comelli, responsabile di pneumologia: il suo posto, da qualche giorno, è stato preso da Alessandro Torrini.  Il direttore generale Giancarlo Sassoli e i suoi collaboratori hanno adottato, per queste sostituzioni, una linea precisa: «Abbiamo promosso sul campo due "interni", che già prestavano servizio nei reparti».  In questa maniera, se da una parte si è voluto «premiare» il lavoro dei medici del Versilia (come sottolinea Paola Lambelet, responsabile dell'area medica), dall'altra si è cercato di evitare problemi nella continuità del servizio. Una necessità pressante, soprattutto per la diabetologia, settore nel quale il rapporto non solo professionale ma anche di fiducia fra medico e paziente è fondamentale. E il primo passo sarà quello di cercare di ridurre le liste di attesa.  È il caso di ricordare che pochi giorni fa, proprio da queste colonne, Mario Ghilardi, presidente dell'associazione Diabete Versilia, aveva invitato a non creare traumi dopo il pensionamento della Meniconi. «Le associazioni, così come i pazienti e gli operatori, possono stare tranquilli - rassicura Sassoli -: la qualità sarà garantita».  Una frase rivolta in primis agli oltre 5mila versiliesi che soffrono di diabete di tipo I o di tipo II. E che - è l'obiettivo dell'Asl - dovrebbero essere curati sempre più sul territorio e sempre meno in ospedale. «È il progetto che chiama "medicina di iniziativa" - spiega il direttore sanitario Antonio Latella -: in sostanza, saranno i medici di medicina generale (cioè i medici di base, ndr) a informare i propri pazienti diabetici della necessità di sottoporsi a una visita, prima che insorgano eventuali complicazioni». Perché proprio sulla prevenzione si gioca la grande partita del futuro. Lo spiega proprio la dottoressa Valicenti, che dal 1982 lavora in ospedale: «Bisogna prevenire in due stadi. Innanzitutto evitando che le persone si ammalino. Poi, evitando che chi è ammalato soffra delle gravi complicazioni del diabete».  Un percorso, quello che privilegia il territorio, che sarà fortemente incentivato anche nella pneumologia.

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