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Ciclista morì travolto da un camion Citata anche la compagnia di assicurazione
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LIDO. Anche l'assicurazione Sara entra nel processo per omicidio colposo per la morte di Elio Tomei, l'anziano ciclista morto in un incidente stradale sulla via Italica nel gennaio del 2008. Alla prima udienza del processo contro Roberto Giannecchini, il camionista che travolse Tomei, il giudice Linda Sozzi ha accettato la richiesta dei legali di parte civile (Gionata Bonuccelli, Andrea Bonuccelli e Marcello Taglioli) di citare come responsabile civile la Sara. Un atto che, in caso di condanna, potrebbe portare l'assicurazione a rispondere, in solido con l'imputato, del risarcimento nei confronti delle parti civili (i figli e i nipoti di Tomei). Il processo è stato rinviato, poi, al gennaio del prossimo anno. Ma, per i familiari di Tomei, l'essere riusciti ad arrivare al processo è motivo di soddisfazione. Al rinvio a giudizio di Giannecchini, infatti, si è giunti dopo un'iniziale richiesta di archiviazione da parte del sostituto procuratore Piero Capizzoto e la successiva richiesta di riapertura avanzata dalla famiglia. Ai figli di Tomei, infatti, qualcosa non quadrava dall'inizio. Nel loro mirino, in particolare, è finita la ricostruzione dell'incidente da parte della polizia stradale, secondo la quale l'anziano sarebbe finito contro la parte anteriore sinistra del camion, fermo dietro la linea di stop. Secondo il consulente della famiglia, invece, il mezzo pesante si sarebbe trovato circa 60 centimetri oltre lo stop. E non è escluso, secondo un testimone, che si trovasse ancora più in là.
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