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Caso carristi, scoppia la polemica politica: «Giunta incapace»
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LULTIMA SCENA. La Turandot della scorsa stagione realizzata dai carristi 3 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO. L'esclusione del consorzio dei carristi dalla gara per la realizzazione delle scenografie del Festival Puccini a favore di una azienda di Cascina sta scatenando reazioni su entrambe le sponde politiche. Attacchi alla gestione della vicenda - che hanno come obiettivi sia la giunta Lunardini che i vertici politici e tecnici del Pucciniano - arrivano sia dal centrodestra (con il coordinatore del movimento dei cittadini, avvocato Massimiliano Baldini) che dal centrosinistra (con il segretario e del capogruppo del Pd e con il capogruppo della Sinistra arcobaleno). «Dopo la decisione di vendere la Cittadella - scrivono Giovanni Giannerini e Antonio Batistini del Partito democratico - si toglie ai carristi la collaborazione con la Fondazione Puccini. E' un evidente indebolimento della prospettiva di far vivere tutto l'anno le imprese della cartapesta, togliendo loro un riferimento "naturale", le scenografie del Pucciniano, simbiosi fortemente voluta dal centrosinistra per valorizzare insieme due eccellenti prodotti del mondo culturale viareggino. Altro che piano di rilancio della Fondazione Carnevale, valorizzazione del lavoro dei carristi e (molto probabile) loro responsabilizzazione nel pagamento della rata da oltre un milione di euro, proclamati in consiglio comunale dalla giunta Lunardini». Sempre dall'opposizione cittadina arrivano anche le frecciate di Milziade Caprili. «Devo alla cortesia di Fabrizio Galli - scrive il capogruppo in consiglio della Sinistra arcobaleno - un " messaggino" che informa circa la rottura dei rapporti di lavoro tra il Consorzio dei Carristi e il Festival Pucciniano. Scrive Fabrizio che i carristi sono in questo modo - come dire? - presi tra due fuochi: da una parte un possibile - certo? - aumento dei costi di affitto dei capannoni e dall'altra una estromissione da un lavoro, la partecipazione alla ideazione e costruzione delle scene per il Festival Pucciniano, che in questi anni era servito a tutti. Non c'è dubbio, infatti, che i carristi avevano concretizzato con la costruzione delle scene una importante esperienza artistica e di lavoro e il Festival si era potuto avvalere della inventiva e delle capacità costruttive dei carristi. Tutto questo finisce o, come noi ci ostiniamo ancora a sperare, per lo meno s'interrompe non dando seguito, tra l'altro, alla proposta formulata dai carristi e di cui ci parla Galli di far divenire il Consorzio il referente stabile, una sorta di laboratorio scenografico del Festival Pucciniano. Perché?». Molto critico con la maggioranza di governo anche Massimiliano Baldini, coordinatore del Movimento dei cittadini per Viareggio e Torre del Lago ed esponente del Pdl cittadino. «La perdita delle scenografie da parte dei carristi al "Pucciniano", dopo l'approvazione della "ri-vendita" della Cittadella del Carnevale, rappresenta un altro duro colpo assestato dall'amministrazione Lunardini alla città di Viareggio e ai viareggini tutti, dimostrando ancora una volta il dilettantismo e l'incapacità amministrativa di una giunta che, dopo solo due anni dal suo insediamento, ha messo in ginocchio l'intera città». «Peraltro - prosegue Baldini - davvero risibili e strumentali appaiono le dichiarazioni "tappabuchi" rilasciate sulla stampa dall'assessore alla Cultura e dal capogruppo Pdl che sono i medesimi che hanno condiviso ed appoggiato la disastrosa e scellerata operazione della vendita della Cittadella del Carnevale e che ora "fanno finta" di insorgere contro il danno subito dai carristi in una polemica che, lungi dal guardare alla salvaguardia degli interessi del nostro territorio, è di matrice squisitamente politica e tutta interna alla componente di Alleanza Nazionale avendo come unico e solo obiettivo le poltrone di Assessore al Turismo e di Presidente della Fondazione Puccini».
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