Toscana
Alberghi, ritardi per la variante Per il Comune serve cautela ma gli imprenditori fremono
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Panoramica del lungomare di Marina: per gli alberghi bisogna ancora attendere Forassiepi: «Fino al 2001 difficile ottenere permessi per i lavori» L'assessore avverte la categoria: c'è chi strumentalizza a fini politici
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PIETRASANTA. Variante alberghi: sembrano allungarsi i tempi dell'adozione. «Prima di renderla operativa andranno approfondite norme, oggi a rischio interpretazione». Questo il senso del messaggio che l'assessore Rossano Forassiepi ha lanciato alla categoria nei giorni scorsi. «Ci sono aspetti, contenuti nel documento di variante, che vanno valutati attentamente; non vogliamo correre il rischio di dare gambe ad uno strumento urbanistico per poi ritrovarci "ingessati" fra ricorsi e contenziosi». «Per questo motivo ci prenderemo, come maggioranza amministrativa, il tempo necessario, prima di arrivare al via libera della variante». Missiva che, all'associazione albergatori, piacerà poco. Nei giorni scorsi, come noto, il presidente Alfonso Canneva aveva annunciato l'intenzione degli albergatori di non presentare alcuna osservazione alla variante (possibile farlo fino al 22 maggio), in modo da non dilatare i tempi della ratifica dello strumento urbanistico. «L'obiettivo - dice Alfonso Canneva - è quello di poter cominciare i lavori, per la ristrutturazione degli alberghi, già nel prossimo autunno». Obiettivo, a detta di Forassiepi, impossibile da raggiungere in un così breve tempo. «Fino a quando non saranno rivisitate e "blindate" da ogni possibile interpretazione, le norme relative all'altezza media ponderale degli edifici e ancora della distanza dai confini, non porteremo in adozione la variante. E' un discorso che faccio nell'interesse della stessa categoria. Fra l'altro, conoscendo bene la tempistica in questi casi, ritengo che prima dell'estate 2011 sarà molto difficile ottenere il rilascio per opere edilizie all'interno degli alberghi. Di questo, l'associazione deve prendere atto». Con postilla, al curaro, rivolta a chi «strumentalizza la categoria per fini politici. C'è qualcuno, mi riferisco ad una stretta minoranza di albergatori, che mal consiglia, a mio avviso, gli associati, su come muoversi in questa fase. La decisione di non presentare osservazioni - spiega Forassiepi - è una conseguenza di questa strumentalizzazione. La categoria può muoversi come meglio ritiene, ma l'amministrazione comunale, a prescindere dal comportamento degli albergatori, proseguirà nelle sue valutazioni e si prenderà tutto il tempo necessario. Una riadozione della variante? Ad oggi è possibile. La maggioranza degli albergatori farebbe, comunque, bene ad emanciparsi da situazioni e pressioni che hanno ben poco di tecnico, ma solo un mero scopo politico. Certi "giochetti" potevano funzionare in passato, non oggi». Tornando alle questioni tecniche, un tema da monitorare resta quello del rapporto fra camere e parcheggi auto. «Il passaggio da un posto auto per ogni camera a due posti auto per camera, va valutato, norme di riferimento alla mano. Cosa che faremo - precisa Forassiepi - sempre nell'interesse degli albergatori e dell'offerta turistica».
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