Il Tirreno

Versilia

Simoni, 10 giorni per andarsene

Massimiliano Simoni
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Massimiliano Simoni

Il sindaco gli ha notificato l'atto. Il rischio di una guerra legale

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 PIETRASANTA. Avviso di 'sfratto' per il presidente della Versiliana, Massimiliano Simoni che tra l'altro ieri è stato nominato coordinatore regionale dei finiani di Generazione Italia. Il sindaco Domenico Lombardi, tramite lettera, gli ha infatti dato i classici 10 giorni. Il domani prossimo della Fondazione passa dunque attraverso un avvio di procedimento che l'amministrazione Lombardi ha inviato, due giorni fa, a Simoni informandolo del fatto che con il 28 maggio sarà indicato un nuovo presidente della Fondazione e che sempre Simoni ha appunto 10 giorni di tempo per presentare le proprie controdeduzioni.  Schermaglie tattiche in attesa di un accordo? Non sembrerebbe: Lombardi vuole avere le mani libere, da subito, per nominare un presidente di sua fiducia - la tempistica per la presentazione delle candidatura alla poltrona principe della Fondazione scade con questo fine-settimana -, ma Simoni, di vedersi sfrattato sotto la scure di una norma di statuto che a suo dire, al contrario, lo tutelerebbe fino a dicembre 2010, non ne vuole proprio sapere. Possibili scenari?  «Se non si arriverà ad un'intesa in base alle mie controdeduzioni, con il 27 maggio, dietro precisa imposizione di Lombardi, me ne dovrò andare. Per quanto mi riguarda ero e resto a disposizione per condividere il percorso della stagione 2010 con questa nuova amministrazione: mi sembra la soluzione più giusta nell'interesse non del sottoscritto, ma del Festival. Se così non sarà non mi resterà che prenderne atto In quel caso, però, ogni parte chiamata in causa dovrà assumersi le proprie responsabilità».  Di più Simoni non vuole dire. Se messo alla porta con il ricorso ad una norma dello statuto, l'attuale presidente della Fondazione sarebbe comunque pronto a rivalersi in ogni sede per la tutela dei propria diritti così come della propria immagine: procedendo per ipotesi se un tribunale decidesse di accogliere un eventuale ricorso ogni decisione presa, a partire dal 28 maggio, potrebbe quindi correre il rischio di essere invalidata. Con un carico da brivido per quanto riguarda contenziosi e quantificazione di danni economici. Come la metti una brutta storia che rischia di fare, soprattutto, una vittima: il Festival e la sua stagione di appuntamenti su cui, a breve, si alzerà il sipario. L.B.

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