Italia
Playout, forse si gioca a Livorno
Roy Lepore
Senza accordo decide d'ufficio la Lega Pro: rischio Perugia
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VIAREGGIO. La soluzione di emergenza che avrebbe voluto realizzare il Comune con un pre filtraggio mobile allo stadio dei Pini per la gara di ritorno dei play out tra il Viareggio e la Paganese in programma il 30 maggio non è stata ritenuta idonea da parte della Prefettura. Il Viareggio quindi non potrà giocare nel suo stadio. Ieri è arrivato parere negativo per l'Arena Garibaldi di Pisa.
Nel tardo pomeriggio c'è stato l'assenso da parte del sindaco di Livorno, Alessandro Cosimi per avere la disponibilità dello stadio"Armando Picchi", manca però l'autorizzazione della Prefettura. Nel caso di parere negativo stamani sarà la Lega Pro a decidere d'ufficio la sede, dove verrà giocata la partita. E si parla anche di Perugia.
«Il progetto realizzato da parte del consigliere delegato alla Protezione civile, Eugenio Vassalle è stato illustrato ieri al dirigente del Commissariato di polizia, Leopoldo Laricchia - dice il sindaco Luca Lunardini, la Prefettura però non ha ritenuto idonee le transenne di legno che avremmo preso in prestito dalla Fondazione Carnevale, che sono le stesse che vengono utilizzate le domeniche dei corsi. Sinceramente non mi aspettavo che il Viareggio non potesse giocare la partita allo stadio dei Pini».
Sorpreso per questa decisione anche Eugenio Vassalle. «Ho avuto pareri favorevoli del progetto che avremmo realizzato, anche da parte dei tecnici alla sicurezza della Lega - dice - quindi non comprendo le ragioni per le quali è stato bocciato il nostro progetto, solo perchè avevamo utilizzato transenne di legno al posto di quelle di metallo?» Alessandro Santini, membro del consiglio di indirizzo della Fondazione Carnevale è preoccupato anche per la manifestazione stessa. «Visto che per la partita di calcio in programma le transenne di legno non sono state giudicate idonee, e che sono le stesse che vengono utilizzate le domeniche dei corsi, quando a Viareggio arrivano dalle 200-300mila persone, non è che è a rischio anche il Carnevale? Non vorrei che il problema sorgesse alla vigilia della manifestazione. Sono rimasto sorpreso del parere negativo da parte della Prefettura».
L'architetto, Gino Zavanella progettista del nuovo stadio dei Pini, come molti, non sa darsi una spiegazione. «L'amministrazione comunale non ha realizzato nel corso della stagione il prefilatraggio, nonostante sia favorevole al nuovo stadio non ha preso una posizione decisa. Ricordo ancora una volta che ci sarebbe lavoro per 300 persone.Quello che è successo in questi giorni riguardo lo stadio deve far riflettere».
Il presidente del Viareggio, Stefano Dinelli, spera che dopo tanto tribolare alla fine la squadra si salvi. «Credevo domenica scorsa di avere terminato la stagione, ed invece siamo ancora in ballo.Dopo lo sforzo del Comune confidavo di giocare in casa,ed invece unico caso in Italia dobbiamo andare fuori. E' una sconfitta per la nostra città, non tutti gli stadi però dove abbiamo giocato hanno i requisiti che ci vengono rischiesti per lo stadio dei Pini».
Nel tardo pomeriggio c'è stato l'assenso da parte del sindaco di Livorno, Alessandro Cosimi per avere la disponibilità dello stadio"Armando Picchi", manca però l'autorizzazione della Prefettura. Nel caso di parere negativo stamani sarà la Lega Pro a decidere d'ufficio la sede, dove verrà giocata la partita. E si parla anche di Perugia.
«Il progetto realizzato da parte del consigliere delegato alla Protezione civile, Eugenio Vassalle è stato illustrato ieri al dirigente del Commissariato di polizia, Leopoldo Laricchia - dice il sindaco Luca Lunardini, la Prefettura però non ha ritenuto idonee le transenne di legno che avremmo preso in prestito dalla Fondazione Carnevale, che sono le stesse che vengono utilizzate le domeniche dei corsi. Sinceramente non mi aspettavo che il Viareggio non potesse giocare la partita allo stadio dei Pini».
Sorpreso per questa decisione anche Eugenio Vassalle. «Ho avuto pareri favorevoli del progetto che avremmo realizzato, anche da parte dei tecnici alla sicurezza della Lega - dice - quindi non comprendo le ragioni per le quali è stato bocciato il nostro progetto, solo perchè avevamo utilizzato transenne di legno al posto di quelle di metallo?» Alessandro Santini, membro del consiglio di indirizzo della Fondazione Carnevale è preoccupato anche per la manifestazione stessa. «Visto che per la partita di calcio in programma le transenne di legno non sono state giudicate idonee, e che sono le stesse che vengono utilizzate le domeniche dei corsi, quando a Viareggio arrivano dalle 200-300mila persone, non è che è a rischio anche il Carnevale? Non vorrei che il problema sorgesse alla vigilia della manifestazione. Sono rimasto sorpreso del parere negativo da parte della Prefettura».
L'architetto, Gino Zavanella progettista del nuovo stadio dei Pini, come molti, non sa darsi una spiegazione. «L'amministrazione comunale non ha realizzato nel corso della stagione il prefilatraggio, nonostante sia favorevole al nuovo stadio non ha preso una posizione decisa. Ricordo ancora una volta che ci sarebbe lavoro per 300 persone.Quello che è successo in questi giorni riguardo lo stadio deve far riflettere».
Il presidente del Viareggio, Stefano Dinelli, spera che dopo tanto tribolare alla fine la squadra si salvi. «Credevo domenica scorsa di avere terminato la stagione, ed invece siamo ancora in ballo.Dopo lo sforzo del Comune confidavo di giocare in casa,ed invece unico caso in Italia dobbiamo andare fuori. E' una sconfitta per la nostra città, non tutti gli stadi però dove abbiamo giocato hanno i requisiti che ci vengono rischiesti per lo stadio dei Pini».
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