Sicurezza
Strade e anarchia. I residenti della Migliarina protestano: troppa velocità, buche e rumori
Via della Gronda? Come una pista
L'imbocco dell'autostrada usato per le inversioni a U, molti gli incidenti
2 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO. Non sarà temibile e famoso quanto il triangolo delle Bermuda, ma i frequentissimi incidenti che avvengono attorno al triangolino spartitraffico all'ingresso dell'autostrada in via della Gronda fanno preoccupare - e anche molto - i residenti della zona. Ma a scatenare proteste in zona Migliarina anche le buche, l'uso disinvolto dei cassonetti e i frequenti furti in case e aziende. La protesta parte comunque dall'ingresso dell'autostrada. Soprattutto perché molti automobilisti, magari disorientati dalla segnaletica poco chiara, usano l'aiuola che separa i due ingressi di via della Gronda per fare inversione a U infilandosi contromano nella corsia vicina per risbucare sulla strada principale: gli incidenti frontali sono all'ordine del giorno. Il perché molte persone finiscano disorientate di fronte a quell'ingresso e poi azzardino manovre inaspettate e pericolose è presto detto. Prima di tutto l'imbocco è situato dopo una curva e i cartelli verdi delle autostrade sono poco visibili (e poco illuminati). Lo stesso ingresso porta anche sull'Aurelia. Ma chi arriva lì non vede alcun cartello blu che indichi la strada statale. E quindi, temendo di finire a dover pagare il pedaggio autostradale, gli automobilisti cercano di tornare indietro girando belli tranquilli attorno al triangolino-aiuola. Errore o leggerezza che potrebbe essere fatale:: il rischio è di trovarsi sul muso dell'auto un'altra macchina o peggio un camion. Gli incidenti sono molto frequenti ma secondo i residenti, nessuno dai vigili o dalle forze dell'ordine tiene sotto controllo la zona. A rendere il tutto più grottesco sono i cartelli con la scritta "area videosorvegliata" che spiccano sull'aiuola "incriminata" (tra l'altro spesso usata come parcheggio). Ma non si capisce dove siano le videocamere, né è chiaro dove vadano a finire queste immagini (sempre che esistano). Ma non c'è solo il triangolino dell'anarchia a turbare i sonni di chi vive lungo la trafficata (e rumorosa) strada. La lista delle doglianze per i residenti è parecchio lunga. Si comincia con le buche-cratere che ornano la strada dalle Cateratte fino al Terminetto; poi c'è il limite di velocità fissato a 30 ma probabilmente solo per motivi ornamentali visto che auto, suv, motorini e furgoni sfrecciano facendo tremare finestre e pareti e gelare il sangue ai pedoni che abbiano necessità di spostarsi lungo il ciglio della strada. Un pericolo costante visto che qui si affacciano molte case e c'è anche una scuola elementare. E poi ci sono i bidoni della spazzatura sotto il ponte dell'autostrada che spesso si trasformano in discarica per materiali, anche pericolosi, lasciati da aziende della zona o della vicina area industriale delle Bocchette.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
