Il Tirreno

Versilia

Non convince la proposta di unire le due società fortemarmine

Vela, il vento soffia contro Murzi «Non ghettizzate l'attività»

Vela, il vento soffia contro Murzi «Non ghettizzate l'attività»

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FORTE. Tira aria gelida sulla proposta dell'assessore Bruno Murzi di riunificare, dopo 25 anni, i destini delle due società veliche di Forte dei Marmi. Dai diretti interessati (Compagnia della Vela e Yachting club) poche parole, ma sotto la superficie arriva irritazione per quella che è stata vista come una forzatura.  Il presidente della storica Compagnia, Maurizio Tonzani, se la cava con una battuta: «Gli inglesi dicono che sul giornale ci si va solo due volte, quando si nasce e quando si muore». Dall'altra parte, lo Yachting club è al momento senza presidente, dopo la morte di Aldo Ferrari e in attesa delle elezioni di sabato mattina, che rinnoveranno il direttivo.  Nessuno, quindi, parla ufficialmente ma tutti confermano le difficoltà e le spaccature di un progetto del genere. Che era già stato, peraltro, presentato agli interessati in una riunione riservata, una ventina di giorni fa.  Sul piatto ci sono due ordini di questioni. Innanzitutto quello economico. Per lo Yachting club, infatti, queste settimane sono decisive per firmare la nuova convenzione dopo gli importanti lavori che hanno interessato la sede della società Si parla di un investimento di oltre 420mila euro che dovrebbe essere diviso in parti uguali fra il Club e il Comune, che parteciperebbe versando 10mila euro all'anno per 20 anni. Impegni pesanti da entrambe le parti, che potrebbero complicare non poco la fusione fra le due società.  C'è, poi, una questione più squisitamente "tecnica". Il progetto dell'assessore, infatti, mirerebbe a concentrare l'attività nella sede dello Yachting club, al confine con Cinquale. Una soluzione che fa storcere la bocca in entrambi i "campi": in questo modo, infatti, l'attività velica rischierebbe di essere "ghettizzata", dovendo abbandonare il pontile, destinato a rimanere sede di rappresentanza. Una strada opposta, insomma, rispetto a quella di chi chiede anzi che l'offerta velica venga potenziata con un ulteriore punto al confine con Marina.

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