Finanza
Il mistero di quell'edificio «malato»
I proprietari della sede e l'Asl: nessuna sostanza cancerogena
2 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO. Un tira-e molla che va avanti dal 2001 quello sull'edificio di via Leone Sbrana dove ha sede l'Agenzia delle Entrate di Viareggio. Una situazione - tra proteste dei dipendenti e dispute con l'Asl che secondo il proprietario dello stabile Fabio Cerri della Cepa srl ha del grottesco. L'Asl è arrivata a parlare di "sindrome da edificio malato", ma ha smentito le voci circolate sulla presenza di materiali cancerogeni. Presenza smentita anche dal presidente regionale dell'Agenzia delle Entrate Pierluigi Merletti. «In quel caso avremmo chiuso gli uffici», spiegano da Firenze. «E' dal 2001 che su quegli uffici ci sarebbero problemi - spiega Cerri - ma dopo anni di analisi e controanalisi nessuno è riuscito a darci una risposta chiara su cosa dovremmo fare per sistemare le cose». I dipendenti dell'Agenzia, sin da pochi mesi dopo l'apertura della sede hanno protestato per presunte "esalazioni". Sotto accusa il pavimento di alcuni uffici. A provocare alcuni malesseri e irritazioni pare sia stata una sostanza chiamata formaldeide. «Ma nel pavimento - spiega ancora Cerri mostrando i certificati rilasciati dai produttori - non c'è alcuna presenza di quella sostanza e nemmeno nelle pareti». Cerri fa sapere che la formaldeide è una sostanza presente in certi mobili e in cavi elettrici e computer. «Ma noi - aggiunge - abbiamo dato solo gli uffici vuoti». Sul pavimento e la presenza di sostanze "pericolose" nell'edificio è nata una lunga disputa. Nel frattempo l'Agenzia - nell'ottobre 2008 - ha rinnovato il contratto di affitto per sei anni. «L'Asl - spiega Cerri - ha rilevato una concentrazione di formaldeide non pericolosa anche se ha invitato a limitarne la presenza. Ma nessuno sa se cambiando il pavimento la situazione migliorerebbe». G.D.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google