Gioco
«Caro sindaco Lunardini, non possiamo giocare nel giardino della scuola»
Ilaria Lonigro
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VIAREGGIO. "Dove l'erba cresce alta" era un libro di Louis L'Amour, "lo scrittore del west più letto nel mondo" si leggeva sulla copertina di una celebre edizione italiana. "Dove l'erba cresce alta" potrebbe essere il titolo per un altro libro. Che non parla di rozzi mandriani e branchi di lupi, ma di bambini e bambine delle scuole. L'allarme arriva proprio da alcuni di loro: una classe di piccoli di 6 e 7 anni delle elementari "Sbrana" ha scritto una lettera al sindaco Lunardini e, per conoscenza, a tutta la città: un piccolo delegato l'ha portata in redazione di persona. Nella lettera si legge che i bambini, che fanno il tempo pieno, non possono mai uscire in giardino durante la ricreazione. L'erba è alta, altissima, ma nessuno dal Comune la taglia. I tombini, non interrati, si nascondono minacciosi nel verde. Un tubo spunta da sottoterra. "Sindaco Luca, come ti sentiresti al posto nostro? Te lo diciamo noi: male, malissimo". Nei disegni che accompagnano la missiva, gli alunni hanno immaginato come sarebbe il giardino dei desideri: i fiori spuntano al posto dei tombini e i bambini giocano sotto il sole che sorride. La situazione non è diversa nelle altre scuole di periferia. In via della Gronda, alla Migliarina, la materna Don Sirio Politi è circondata da un anello di prateria. Soltanto davanti all'ingresso l'erba è stata tagliata, ma ai lati e dietro, dove pure ci sono dei giochi, arriva davvero al petto di un bambino. Accanto, le scuole elementari se la cavano meglio: il giardino è completamente sterrato. Un tombino spunta. E il cancello, chiesto più volte nel 2009 dal preside Massimo dal Poggetto, ancora non c'è. Al suo posto una catenella. La parte inutilizzabile del cancello scorrevole è legata alla ringhiera da fili di ferro arrugginiti. «Faremo sicuramente il cancello con il nostro cantiere comunale. Ci sono dei lavori programmati prima, quindi bisogna aspettare un po'» dichiarava al Tirreno, il 21 ottobre 2009, l'assessore ai lavori pubblici Roberto Bucciarelli, in risposta a una mamma che denunciava il passaggio dei motorini per il cortile, preso come scorciatoia. Una lettera con qualche errore qua e là e tanti disegni colorati: nella fondina i bimbi della prateria viareggina hanno queste armi. Ce la faranno i nostri eroi? Nel giardino della scuola materna Don Sirio Politi, un cavallino a dondolo è sommerso dai ciuffi d'erba, più alti di lui. E davvero, cavalcandolo, un bambino potrà sentirsi come Canavan, il cowboy del romanzo di L'Amour, nel suo ranch.
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