Sicurezza
Agenzia entrate, per i contenziosi ora si va a Lucca
Gabriele Dini
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VIAREGGIO. L'agenzia delle entrate di Viareggio per ora non scompare. Ma il ridimensionamento previsto dalla riorganizzazione degli uffici creerà grattacapi a migliaia di cittadini della Versilia. Lo spostamento di alcuni servizi, in particolare quelli per gli accertamenti e i contenziosi, costringerà d'ora in avanti moltissimi contribuenti e commercialisti versiliesi a sorbirsi frequenti (e dispendiosi) viaggi fino a Lucca per sbrigare complesse pratiche burocratiche: una "tassa" per il viaggio nel capoluogo di provincia che peserà ulteriormente sulle tasche degli utenti. E per alcuni il trasloco di servizi importanti in quel di Guamo rappresenta un "declassamento" per la Versilia, una realtà economica importante e dinamica che opera su un territorio da oltre 160mila abitanti. E' la stessa Agenzia delle Entrate, per bocca del neo-presidente Pierluigi Merletti, a ridimensionare l'allarme rilanciato in questi giorni dall'ordine provinciale dei commercialisti sulla possibile chiusura definitiva dell'ufficio del Marco Polo. «Non c'è alcuna intenzione di smantellare l'ufficio di Viareggio - rassicurano dala sede regionale dell'Agenzia a Firenze (cui fanno capo anche Viareggio, Pietrasanta e Lucca) - la città è un centro nevralgico per le attività economiche e turistiche, sarebbe assurdo togliere la possibilità di usufruire dei nostri servizi». L'agenzia sta invece valutando seriamente l'ipotesi di traslocare in un altro edificio. Una delle motivazioni dello spostamento è la polemica sulla "salubrità" degli uffici, dopo le proteste dei dipendenti. Spostarsi in una sede più piccola sarebbe anche vantaggioso economicamente: la riduzione delle competenze della sede di Viareggio (problema che tra l'altro riguarda anche Pietrasanta) ha portato a una riduzione degli uffici e quindi anche degli spazi necessari. Trasloco o no è comunque la questione della chiusura di alcuni uffici - arrivata già dal primo febbraio - a toccare più da vicino professionisti e cittadini. In caso di richiesta di accertamenti fiscali o sulla situazione patrimoniale i cittadini o i loro commercialisti dovranno spostarsi a Guamo, come ribadisce la stessa agenzia. «Si tratta di un piano di riorganizzazione a livello nazionale che riguarda tutte le province - spiegano da Firenze - nelle sedi territoriali restano altri servizi che saranno comunque potenziati». In pratica ci si potrà ancora rivolgere agli uffici di Viareggio per il 730, per la registrazione di atti privati, per contratti di locazione e atti giudiziari e per avere informazioni. A Viareggio resterà anche lo sportello per i rimborsi diretti. Ma anche quello per i rimborsi Iva, per esempio, è volato a Lucca. Lo spostamento, seppur parziale, degli uffici a partire dallo scorso febbraio non va giù ai commercialisti. «Gli sportelli chiusi - spiega il vice-presidente dell'ordine provinciale dei commercialisti, il lidese Luca Lemmetti - erano tra i più importanti. Il problema riguarda migliaia tra professionisti e utenti. Le pratiche su accertamenti e contenziosi sono complesse e delicate. Il rischio è che la gente sia costretta a fare la spola tra Viareggio e Guamo, è un disagio notevole».
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