Gioco
Per battere la crisi le aziende versiliesi puntano sull'arte
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MARMO E ARTE. Uno stand esterno di Marmotec nelledizione del 2008 2 MINUTI DI LETTURA
SERAVEZZA. Arriva in un momento molto complicato la Fiera internazionale Marmi Macchini e Servizi che si aprirà dail 19 a Carrara. Un appuntamento importante, dal 2008 diventato biennale, al quale parteciperanno anche molte, importanti, aziende versiliesi. Che si faranno forti anche della presenza delle opere di tanti artisti che vivono nella nostra zona. Le aziende della Versilia che parteciperanno con un proprio stand sono: 2T, Bacci Dino, Barsimarmi, C.E.A.M., Ceragioli Carlo & C., Del Guerra Enrico, Diamar, GBC Marmi, Giorgini e Maggi, Guglielmi Macchine Marmo e Graniti, Industrial Chem Italia, Landi Group Import Export, Michelotto Gru & Service, Rossi Celso, Savema, Tognetti Gianfranco & C. Il consorzio Cosmavexport, inoltre, rappresenterà in fiera le 57 aziende associate con uno stand rivoluzionario: un'area di 80 metri quadrati, disegnata dall'architetto Paolo Armenise e allestita con la collaborazione della Camera di Commercio di Lucca dove saranno esposti i bozzetti e le opere dei più grandi artisti che vivono e lavorano in Versilia. Bronzi, marmi e gessi riuniti insieme per creare un ambiente di grande prestigio che vedrà anche l'allestimento di grande tavolo "delle idee" dove allestire iniziative di vario genere, da piccoli workshop tematici, alla presentazione personalizzate delle aziende associate, alle "lectures" di architetti e progettisti. Gli artisti in esposizione saranno Novello Finotti, Girolamo Ciulla, Park Eun Sun, Daphne Dù Barry, Renzo Maggi, Giovanni Balderi, Henry Schiowitz, Maria Gamundi, Helaine Blumenfeld, Knut Steen. Per tutti tre giorni di esposizioni: la mostra chiuderà il 22 di maggio. Quest'iniziativa, però, non deve né può far dimenticare il momento nero dell'esport di marmo e graniti. Secondo le anticipazioni fornite sul volume "Stone sector" del 2009, il volume di scambi si è contratto del 9,8%. In calo - anticipa ancora l'Imm - anche le importazioni del mercato nordamericano, tradizionale bersaglio del nostro export. Anche se, in questo caso, può far sorridere l'aumento del valore medio per tonnellata, ancora più accentuato per quanto riguarda l'Italia. D'altra parte, le recenti convention negli Stati Uniti hanno confermato una ripresa di quel mercato. Che, si spera, non sia solo un venticello di primavera.
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