Gioco
Affari sporchi, il Comune tentenna sulla costituzione di parte civile
M.P.
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Claudio Castellacci 1 MINUTI DI LETTURA
CAMAIORE. Non è certo che il Comune si costituisca parte civile. Al via, la scorsa settimana, il processo che coinvolge (con richiesta di rinvio a giudizio dal Pm) 14 persone, tra cui imprenditori che realizzarono il pontile e Claudio Castellacci dirigente comunale. Il Comune non si è costituito parte civile, al contrario di quanto il sindaco Giampaolo Bertola aveva annunciato negli scorsi mesi. Non riusciamo a parlarne direttamente con il primo cittadino. Parliamo però, con il legale che in questa fase cura gli interessi del Comune, Francesco Esposito Ziello. «Perché il Comune si costituisca parte civile - spiega l'avvocato Esposito - c'è tempo fino all'udienza dibattimentale. Abbiamo, quindi, tutto il tempo dell'udienza preliminare per valutare il da farsi». La nostra domanda allora si fa precisa: è scontato che il Comune si costituisca parte civile? E altrettanto precisa è la riposta. «No. Lo valuteremo alla fine dell'udienza preliminare. Già per il segretario comunale Giuseppe Testa c'è stata, da parte dello stesso Pm, la richiesta per il non luogo a procedere, perché non si configura alcun reato. Aspetteremo di avere un quadro completo e definitivo delle persone rinviate a giudizio per prendere una decisione». Si vuole, in altre parole, capire se con i rinvii a giudizio delle persone indagate si prefigurerà un danno per il Comune.
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