Il Tirreno

Versilia

Sociale. Il 60% delle richieste è dovuto alla perdita del lavoro. Che fa scattare l’emergenza casa

Minimo vitale, domande in aumento

Donatella Francesconi
<b>IL BISOGNO.</b> Tra i pi&ugrave; colpiti dalla crisi ci sono gli anziani; a lato, oggetti ammassati dentro la stanza pagata dal Comune
◗
IL BISOGNO. Tra i più colpiti dalla crisi ci sono gli anziani; a lato, oggetti ammassati dentro la stanza pagata dal Comune

Venticinque in più al mese. Ma il Comune taglia 1 milione dal bilancio

3 MINUTI DI LETTURA





 VIAREGGIO. Venticinque nuove domande di minimo vitale nel mese di aprile. Per una spirale - perdita del lavoro e dunque della casa - che alla comunità costa ogni anno quasi 2 milioni di euro in contributi economici. Con una tendenza che, negli ultimi quattro anni, è rimasta invariata.  Alla vigilia del bilancio 2010 che approda in consiglio comunale questa sera, lo spiega la dirigente al sociale Giuseppina Tazzioli. Alle prese sempre con una coperta troppo corta per coprire l'aumento delle richieste di aiuto. Che, nel 2009, sono costate alla collettività 2 milioni e 388.880 solo di contributi economici erogati.  Una cifra che il centrodestra al governo della città ha tentato di tagliare, poi reintegrandola strada facendo nel confronto serrato con i sindacati, per poi programmare un nuovo taglio in vista del nuovo bilancio. «Taglio tecnico», è la motivazione dell'amministrazione comunale. Un milione circa da ripristinare con la manovra di bilancio già annunciata per giugno.  Nullafacenti, parassiti, imbroglioni che vivono alle spalle del Comune dal quale ricevono case popolari e contributi: in consiglio comunale, anche per bocca del capogruppo del Pdl Alessandro Santini, si è sentito spesso tuonare che occorre fare pulizia dei contributi erogati a chi non ne ha diritto. Il regolamento comunale, in questo senso, mette a dura prova i richiedenti. Pur riservando al servizio sociale un "pugno" di punti da erogare a propria discrezione: «Là dove c'è un minore, per esempio - ribadisce netta Tazzioli - l'amministrazione pubblica fa la sua parte. Sempre e comunque, indipendentemente da tutto il resto».  C'è un dato fondamentale sul quale la dirigente al sociale richiama l'attenzione: «Negli ultimi anni il 60% delle domande di contributi pubblici è stata determinata dalla perdita del lavoro». La città marchio della nautica, la Viareggio della stagione turistica non riescono a fare pari tra occasioni offerte e posti persi. Una situazione che - continua Tazzioli - porta con sé la perdita dell'abitazione in affitto. Con prezzi che, sul mercato cittadino, non accennano a calare al di sotto degli 800 euro. Facendo pagare, per questo, un costo salatissimo all'intera comunità, chiamata a sostenere i costi dell'emergenza abitativa: dalle 100 alle 110 persone il dato attuale, con 68 nuclei familiari che potrebbero trovare collocazione in parte negli appartamenti che il Comune tiene chiusi all'ex ospedale Tabarracci e al Forcone.  Il Comune affitta. L'amministrazione Lunardini, sulla base di un'esperienza già fatta negli anni' 80, ci riprova: è in dirittura d'arrivo il bando con il quale il Comune cerca di reperire appartamenti da prendere in affitto direttamente, rivolgendosi in prima persona al mercato immobiliare. A patto di offrire prezzi ragionevoli: questo è il primo requisito per chi si propone di aderire all'iniziativa.  «Una persona collocata in una pensione con requisiti da "minimo sindacale" - ricorda la dirigente - costa al Comune, comprensivo di un pasto al giorno, 1.200 euro». Fino al massimo di 2.200 spesi per collocare un nucleo familiare al "Villaggio inglese" di Piano di Mommio, con tutte le conseguenze negative dell'abitare fuori comune.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web