La manifestazione
Doping, fra un mese i risultati
Simone Tonini
Le analisi sui micci in gara inviate ad un laboratorio di Milano
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QUERCETA. Il meteo incerto ha tenuto tutti col fiato sospeso, ma domenica scorsa il 55º Palio dei Micci è finalmente andato in scena, dopo il rinvio di sette giorni prima. Ovviamente, i più felici sono stati i contradaioli del Ranocchio, per una vittoria giunta dopo dodici anni, ma anche Leon d'Oro e Ponte hanno conseguito risultati importanti. Dalla Pro Loco di Querceta si tirano le fila. «Siamo davvero soddisfatti, perché è andato tutto bene - dice il presidente della commissione Palio, Gianluca Ceragioli - Fino all'ultimo, lo svolgimento del Palio è stato incerto a causa delle condizioni del tempo che, nonostante le previsioni, non offriva garanzie definitive. Rinviare di nuovo il Palio sarebbe stato grosso problema». Rispetto al 2 maggio, non si sono registrate grandi defezioni, anzi, per ogni contrada sono stati calcolati ben 326 figuranti, tra cui un addetto che garantisse la pulizia del manto erboso dopo la sfilata. Particolarmente riuscita l'esibizione di sbandieratori e musici nel gioco nel campo (400 in tutto), davvero ben coordinati e perfettamente organizzati. «E' doveroso ringraziare tutti - aggiunge Ceragioli - anche le associazioni, oltre ai contradaioli e alle sarte che hanno messo insieme un incredibile lavoro». In particolare, l'Associazione Nazionale Carabinieri ha collaborato con le altre forze di polizia per garantire l'ordine pubblico. Da evidenziare, riguardo ai costumi, una nota curiosa: nella giuria figuravano esperti di calibro internazionale, con un candidato all'Oscar per Baaria di Salvatores ed un vincitore di un Golden Globe. Quello che sembra mancare, almeno per quest'anno, sono le polemiche. Nonostante le false partenze, infatti, le contrade hanno condiviso le scelte e non sono stati presentati ricorsi. Chi ha delle rimostranze da sottoporre al consiglio della Pro Loco ha solo quindici minuti di tempo dopo l'annuncio dei risultati, oppure sollevare la questione nei giorni successivi, ma senza la prima segnalazione è probabile che cada nel vuoto. Anche il presidente della Madonnina (due false partenze con Oppito) è sereno. «Abbiamo visto subito, assieme a Franco Burroni, che si trattava di falsa partenza - chiarisce il presidente Antonio Giorgi - Non c'è niente da eccepire». C'era attesa anche per l'antidoping ai micci, come previsto dal nuovo regolamento. «Le analisi sono state effettuate prima e dopo la gara - conferma Ceragioli- e le provette sono state inviate al laboratorio dell'Unire di Milano, l'organo che ha competenza in materia di gare equestri. Tra un mese circa si sapranno i risultati». Pesantissime le sanzioni in caso di positività: squalifica da tutte le gare del Palio più una ammenda salata (almeno 2.000 euro) stabilita dalla Pro Loco. Prima della corsa anche per i fantini si è svolto l'alcooltest (ovviamente, tutti si sono rivelati negativi), mentre era sufficiente un'autocertificazione, con cui si dichiarava di non fare uso di sostanze stupefacenti. Il Palio ha attratto anche tante persone provenienti da diverse zone d'Italia; sono venuti spettatori dall'Irpinia, dall'Abruzzo e dalla Lombardia (c'è chi, da Cremona, ha acquistato casa a Querceta per seguire il Palio). Per i biglietti si è registrata una vendita importante, anche se non c'è stato il sold out: stimati circa 3.000 spettatori.
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