Il dolore
Bagni, c'è il rinnovo per vent'anni
Donatella Francesconi
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Buone notizie in spiaggia: concessioni non più a rischio Una circolare del ministero spiega ai balneari come prorogare le concessioni
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VIAREGGIO. Proroga ventennale, a partire da fine 2015, per le concessioni demaniali marittime utilizzate per finalità turistico-ricreative. Lo spiraglio per i balneari arriva dalla circolare del ministero dei trasporti datata 6 maggio. Il contrasto con la Comunità europea resta aperto. E al richiamo già arrivato si aggiunge oggi una messa in mora ratificata il 5 maggio «per quanto riguarda i profili relativi alla durata delle concessioni». Il nodo è quello del rinnovo automatico della concessione. Rinnovo che la Comunità europea contesta all'Italia ritenendo che «quando una concessione giunge a scadenza, il suo rinnovo è assimilabile a una nuova concessione». Soggetta ai principi comunitari di «non discriminazione, libero accesso, parità di trattamento, trasparenza, proporzionalità, mutuo riconoscimento, libertà di stabilimento». Sull'argomento si è espressa, nel 2005, anche la Corte dei Conti. Sottolineando «l'importanza di un pieno rispetto dei principi di evidenza pubblica derivanti dal diritto comunitario». In questo quadro, spiega la circolare del ministero dei trasporti (sezione porti), «fatte salve le determinazioni che saranno assunte dai competenti organi nazionali in ordine alla costituzione in mora notificata dalia Commissione europea», la legge numero 25 del 26 febbraio scorso «ha mantenuto la possibilità per i titoli concessori a valenza turistica di aver una durata comunque sino a vent'anni». Nel testo della circolare, reso noto ieri dal senatore del Pdl, Massimo Baldini, definisce le modalità per ottenere l'allungamento della concessione. Le domande andranno presentate alla Capitaneria di porto (o all'autorità competente) corredata dalla documentazione indicata «a firma di un professionista abilitato che se ne assume la responsabilità». Tra le carte necessarie, anche il Piano economico finanziario e dei costi da ammortizzare e la perizia di stima dei manufatti pertinenziali al momento dell'intervento (nel caso di pertinenze demaniali marittime).
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